Gravidanza

Fumo in gravidanza: aumenta il rischio di problemi nell’adolescenza

Le mamme che fumano o bevono alcol durante la gestazione, spianano la strada per futuri problemi comportamentali del bambino. La causa è un danneggiamento di ben sette siti del DNA

Il fumo in gravidanza può aumentare il rischio di problemi comportamentali in età adolescenziale
Il fumo in gravidanza può aumentare il rischio di problemi comportamentali in età adolescenziale (PhotoMediaGroup | Shutterstock)

LONDRA - Tutti sappiamo quanto sia estremamente delicato il periodo adolescenziale. I ragazzi sembrano far di tutto per tirar fuori il peggio di sé. E spesso i genitori rimangono allibiti di fronte a certi comportamenti. Se da un lato si tratta di una fase di passaggio obbligatoria, dall’altro sembrano esserci dei fattori che predispongono a maggiori problemi comportamentali. Tra questi ci sono l’esposizione ad alcol e fumo nel periodo gestazionale.

Problemi di condotta
Secondo quanto emerge da un recente studio condotto da ricercatori londinesi, se la mamma fuma o beve alcol (non necessariamente in abbondanza) vi è un aumentato rischio di sviluppare problemi di condotta nel periodo adolescenziale. Il disturbo della condotta (o CD) è un problema mentale in cui i bambini evidenziato un comportamento particolarmente aggressivo che danneggia persone, oggetti o animali. Il bullismo ne è un esempio tipico.

Fumo e condotta: quale legame?
Probabilmente vi starete chiedendo il motivo per cui c’è un legame stretto tra l’esposizione ad alcol e fumo in ambiente fetale e i relativi problemi di condotta che si verificano durante l’adolescenza. Secondo i ricercatori del King College’s di Londra, queste due sostanze potrebbero portare a modificazioni dello sviluppo del feto a seguito di cambiamenti epigenetici. In pratica si assisterebbe a modificazioni chimiche a livello del DNA su geni correlati all’aggressività e alla dipendenza.

Il gene della ricompensa
Dai risultati dello studio si è potuto evidenziare come uno dei cambiamenti più significativi avvenga a livello del gene MGLL, conosciuto per giocare un ruolo chiave nel controllo della ricompensa, della dipendenza e del dolore. Non a caso, ricerche precedenti avevano già mostrato come i problemi di dipendenza fossero accompagnati dall’abuso di questo genere di sostanze e che avessero una minore percezione del dolore.

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    Il fumo è riconosciuto sempre più come causa di innumerevoli e gravi danni alla salute. Un nuovo studio mostra che può modificare in modo duraturo il DNA, provocando un’alterazione di oltre 7mila geni. Questo contribuisce allo sviluppo di molte delle serie malattie legate al fumare.

E i geni dell’aggressività
Gli scienziati sono anche riusciti a mostrare le differenze sui geni associati a comportamenti antisociali e aggressività. «Ci sono buone evidenze che mostrano come l’esposizione al fumo materno e all’alcol sia associata a problemi di sviluppo nei bambini, ma non sapevamo come si verificasse un aumento del rischio per i problemi di condotta. I nostri risultati suggeriscono che i cambiamenti epigenetici in atto nel grembo materno sono un buon punto di partenza», spiega Edward Barker del King College di Londra.

Lo studio
Durante la ricerca, pubblicata sul Journal Development and Psychopathology, gli studiosi hanno considerato l’influenza dei fattori ambientali, tra cui anche la dieta materna e l’esposizione allo stress. Sono stati rilevati cambiamenti epigenetici in sette siti del DNA, associati a problemi di condotta. La maggior parte di questi correlati al consumo di alcol e il vizio del fumo. È probabile che accada la stessa cosa anche se si tratta di fumo di seconda o terza mano.

Un organismo in formazione
Va da sé che nel periodo gestazionale una nuova creatura si sta sviluppando, formando e trasformando. Se al posto di seguire un decorso fisiologico si scontra con sostanze estranee si può incappare in un problema nello sviluppo genetico. Tutti sappiamo, infatti, come il DNA sia alla base della vita. Il periodo prenatale è infatti considerato un momento di estrema vulnerabilità biologica. Per tale motivo sarebbe auspicabile che, con tutta l’informazione che abbiamo a disposizione oggigiorno, mamme e papà siano estremamente attenti a ciò che fanno e, di conseguenza, alla salute del futuro bambino. D’altro canto la responsabilità di un genitore inizia dal momento del concepimento.