21 settembre 2019
Aggiornato 08:30
Vaccinazioni a In mezz’ora

Piero Angela sui vaccini: «Fidatevi della scienza», ecco perché

Piero Angela sta con Roberto Burioni, il medico pro-vaccini minacciato dai no vax. Con la sua partecipazione a In Mezz’Ora ribadisce di fidarsi della scienza, anche perché «la velocità della luce non si decide a maggioranza»

Vaccinazioni: Piero Angela dice di fidarsi della scienza
Vaccinazioni: Piero Angela dice di fidarsi della scienza Shutterstock

ROMA – Sono stati ospiti del programma In Mezz’Ora, Piero Angela (il noto divulgatore) e Roberto Burioni il medico più volte minacciato dai no vax (quelli che sono contro i vaccini). La puntata era dedicata appunto alle vaccinazioni, in questo periodo oggetto come non mai di polemiche e discussioni – specie dopo il varo del decreto sull’obbligo vaccinale.

Parlo di medicina…
Il messaggio del dottor Burioni a chi lo avversa e lo accusa di non rispondere su Facebook è stato chiaro: «Parlo di medicina. Io non mi permetterei mai di parlare di cricket di cui non conosco le regole», per questo motivo è convinto che i vaccini siano non solo utili ma indispensabili. A dare manforte al medico è il noto divulgatore Piero Angela: «Fidatevi della scienza – esordisce – la velocità della luce non si decide ad alzata di mano, a maggioranza. […] C’è tendenza in gran parte delle persone ad avere un ‘pensiero magico’. A volte non si contesta la scienza ma l’applicazione tecnica della medicina. Fidatevi dei medici».

I vaccini sono importanti
Che i vaccini siano importanti lo hanno affermato in molti scienziati e spesso dimostrato in studi scientifici. Ma il dottor Burioni non si stancherà mai di ribadirlo e, in particolare, pone l’accento su quella contro il morbillo – protagonista in questi ultimi tempi di una ‘rentrée’ che ha destato preoccupazione. «È un vaccino molto efficace – sottolinea Burioni – ma è un peccato non essere riusciti a debellare la malattia. In Italia c’è una copertura molto bassa. Si accaniscono contro i vaccini e non contro altre terapie che rendono più soldi alle multinazionali».

Ma c’è chi la pensa diversamente
Quanto ai vaccini, nonostante chi perora la causa, c’è invece chi la pensa diversamente. Sono i cosiddetti ‘no vax’, ossia tutti coloro che non solo non credono nelle vaccinazioni, ma ritengono che siano addirittura pericolose – per cui andrebbero proprio vietate. Per questo motivo, al grido di «libertà» hanno sfilato per le vie di Roma manifestato contro il decreto sull’obbligo di 12 vaccinazioni voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. La manifestazione nazionale è stata indetta dal Coordinamento nazionale per la libertà di scelta.

Non solo cittadini ‘comuni’
A partecipare alla manifestazione, come si potrebbe pensare, non c’erano solo cittadini ‘comuni’, ma anche medici, avvocati, rappresentanti di diverse associazioni (per esempio di Comilva, il Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni) e ovviamente genitori con ragazzi e bambini anche molto piccoli. Tutti i manifestanti sono convinti che il decreto sull’obbligo delle vaccinazioni sia incostituzionale e inaccettabile. Staremo a vedere come si evolverà la situazione ma, per ora, l’obbligo resta. Per cui per iscriversi a scuola il bambino fino a 16 anni dovrà essere vaccinato.