5 dicembre 2021
Aggiornato 15:30
Benessere

Abbronzatura: i migliori filtri solari naturali

Oli vegetali, alimenti e antiossidanti. In natura esistono moltissime soluzioni per proteggere la nostra pelle evitando scottature e danni al DNA. Le scoperte della scienza

Con il sole si fa anche un pieno di vitamina D e, indirettamente, di salute. Molti sanno, infatti, che i pro-ormoni liposolubili (vitamina D1, D2, D3, D4, D5) sono essenziali per il sistema immunitario, per il benessere delle ossa e dell’apparato cardiovascolare. Tuttavia, l’esposizione solare quando prolungata – e limitata ai soli mesi estivi – potrebbe danneggiare la pelle a causa dei raggi ultravioletti. D’altro canto, in natura, esistono erbe e oli vegetali che possiedono un filtro solare naturale che aiuta a ridurre l’ossidazione mantenendo la pelle sana e idratata.

  • Sapevi che…?
    Una diminuzione dei livelli di vitamina D non solo portano a una carenza di calcio e fosforo ma possono indurre iperparatiroidismo secondario ed eccesso di fosfatasi alcalina. Secondo recenti studi c’è un legame tra carenza di vitamina D, malattie da raffreddamento e persino sclerosi multipla.

Olio di sesamo
L’olio di sesamo ha dimostrato di ridurre del 30% la penetrazione dei raggi ultravioletti. Svolge quindi una protezione superiore agli oli vegetali di uso comune come l’olio di cocco, di oliva e di cotone che arrestano l’assorbimento del 20%.

Ratania
L’estratto di Ratania (Krameria Triandra) è stato testato in vitro su cheratinociti esposti a raggi UV. Dai risultati è emerso che è stato in grado di evitare la perdita di vitalità cellulare e il danno ossidativo in modo dose dipendente. Senza utilizzare filtri solari, i raggi UVB provocano la morte cellulare nel 50% dei casi, con la Ratania, invece, la vitalità delle cellule è stata conservata quasi del tutto. Lo studio, quindi, ritiene che gli estratti di Ratania possono essere ottimi antiossidanti naturali utili per prevenire i danni da Sole.

Bloccanti naturali del Sole
Esistono anche dei bloccanti naturali dei raggi solari. Generalmente si tratta di proteine, lipidi assorbenti e nucleotidi. Tra questi vi è lo squalene vegetale (contenuto nell’olio di oliva) e l’allantoina. Essa è un nucleotide presente naturalmente nel corpo che ha il compito di assorbire lo spettro delle radiazioni UV che danneggiano il DNA. L’allantoina si trova naturalmente nella Consolida.

Resveratrolo
E’ una sostanza che tutti conosciamo per essere contenuta nel vino rosso (o, meglio, nella buccia d’uva). In realtà la fonte più ricca di resveratrolo è il Polygonum cuspidatum (Poligono del Giappone) che ne contiene fino a 3.000 ppm. Il resveratrolo sarebbe in grado di ridurre il danno genetico inibendo persino le lesioni precancerose. Secondo recenti studi l’estratto della pianta favorirebbe la produzione di collagene divenendo così anche un potente antiaging.

Olio di germe di grano
L’olio di germe di grano, grazie al suo contenuto di vitamina E diviene un ottimo rimedio per proteggere la pelle dai raggi solari. L’efficacia aumenta se utilizzato insieme all’olio di nocciole.

Olivello spinoso
L’olio di olivello spinoso contiene dosi elevate di acido linoleico che svolge un’azione antiossidante e protettiva nei confronti della pelle, riducendo il danno al DNA.

Tè verde
Studi hanno evidenziato l’effetto fotoprotettivo del tè verde: «riduce il numero di scottature, proteggendo le cellule epidermiche di Langerhans dai danni UV, riduce il danno al DNA formatosi dopo la radiazione UV. Il tè verde è stato anche trovato diminuire la formazione delle cellule del melanoma con la somministrazione locale e per via orale nei topi. La maggior parte dei prodotti cosmeceutici contenenti estratti di tè o di polifenoli non sono stati testati in studi clinici controllati, ma queste sostanze hanno mostrato prove convincenti per svolgere un’azione antiossidante, antinfiammatoria e attività antitumorali».

Estratto di noce
L'estratto acquoso di noce «ha dimostrato di essere particolarmente efficace come agente protezione solare autoabbronzante. La sua componente più importante è il juglone, un naftolo strettamente correlato al lawsone. Il juglone è noto per reagire con le proteine di cheratina presenti nella pelle formando composti sclerojuglonici. Questi sono colorati e hanno proprietà di protezione UV», concludono i ricercatori.

[1] Pharmacogn Rev. 2011 Jul-Dec; 5(10): 164–173. doi:  10.4103/0973-7847.91114 PMCID: PMC3263051 Potential of herbs in skin protection from ultraviolet radiation Radava R. Korać and Kapil M. Khambholja

[2]  Fryer MJ. Evidence for the photoprotective effects of vitamin E. Photochem Photobiol. 1993;58:304–12. 

[3] Int J Cosmet Sci. 2016 Aug;38(4):354-63. doi: 10.1111/ics.12296. Epub 2016 Jan 29. UV-blocking potential of oils and juices. Gause S, Chauhan A.

[4] J Toxicol Pathol. 2014 Jul; 27(2): 115–121. Published online 2014 May 20. doi:  10.1293/tox.2013-0053 PMCID: PMC4110935 Protective Role of Comfrey Leave Extracts on UV-induced Zebrafish Fin Damage Chien-Chung Cheng, Chi-Yuan Chou, Yao-Chin Chang, Hsuan-Wen Wang, Chi-Chung Wen, and Yau-Hung Chen.

[5] J Toxicol Pathol. 2014 Jul; 27(2): 115–121. Published online 2014 May 20. doi:  10.1293/tox.2013-0053 PMCID: PMC4110935 Protective Role of Comfrey Leave Extracts on UV-induced Zebrafish Fin Damage Chien-Chung Cheng, Chi-Yuan Chou, Yao-Chin Chang, Hsuan-Wen Wang, Chi-Chung Wen and Yau-Hung Chen.