16 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Salute

Nuova terapia con i polimeri per l’aterosclerosi, funziona

I ricercatori della Ben-Gurion University hanno sviluppato un nuovo trattamento dell’aterosclerosi basato su nano-polimeri, che potrebbe prevenire l’insufficienza cardiaca invertendo l’infiammazione cardiovascolare e la formazione di placca o ateromi

ISRAELE – Ricercatori israeliani della Ben-Gurion University (BGU) e del Sheba Medical Center hanno sviluppato una innovativa terapia per il trattamento dell’aterosclerosi. La terapia può prevenire l’insufficienza cardiaca grazie a un nuovo polimero biomedico che riduce la placca arteriosa e l’infiammazione nel sistema cardiovascolare.

Una patologia killer
Di aterosclerosi si muore, e anche molto. La malattia aterosclerotica cardiovascolare infatti provoca 56 milioni di decessi ogni anno in tutto il mondo, secondo il Lancet 2015 Globale Burden of Disease Report. Nella norma, le arterie sono rivestite da un sottile strato di cellule chiamato endotelio, che le mantiene toniche e lisce, favorendo il regolare flusso sanguigno. L’aterosclerosi inizia con danni all’endotelio ed è originata da pressione sanguigna alta, fumo o colesterolo elevato. Il danno derivante porta alla formazione della placca che impedisce il normale scorrimento del sangue.

Il problema è la placca
La placca nelle arterie (o ateroma) si forma in particolare quando le cellule endoteliali sperimentano l’infiammazione. In seguito a ciò, esse producono una molecola chiamata ‘E-selectina’, che porta i globuli bianchi (monociti) nell’area e causa appunto l’accumulo di placca nelle arterie. «Il nostro polimero E-selectina-targeting – spiega il prof. Ayelet David del Dipartimento BGU di Biochimica Clinica e Farmacologia – riduce la placca esistente e impedisce l’ulteriore progressione della placca e dell’infiammazione, prevenendo la trombosi arteriosa, l’ischemia, l’infarto del miocardio e l’ictus».

Una terapia innovativa
Questa innovativa terapia nano-polimero ha diversi vantaggi. In primo luogo, attacca soltanto i tessuti danneggiati, lasciando intatti quelli sani. Un grande vantaggio, se si considera che – sebbene vi siano diverse opzioni di trattamento – allo stato attuale non esiste alcuna terapia che inverte i danni alle arterie e migliora il muscolo cardiaco. Infine, il polimero non ha effetti collaterali, a differenza per esempio delle statine, che attualmente sono il principale farmaco utilizzato per il trattamento dell’aterosclerosi.

I test
La nuova terapia è stata già brevettata ed è ora in fase preclinica. Al momento, il nuovo polimero è stato testato sui topi con risultati positivi. Nello studio, i ricercatori hanno trattato un gruppo di topi aterosclerotici con quattro iniezioni del nuovo polimero biomedico e analizzato le modifiche nelle loro arterie dopo quattro settimane. «Siamo rimasti sbalorditi dai risultati – sottolinea il prof. David – La funzione miocardica dei topi trattati è stata notevolmente migliorata, c’era meno infiammazione e una significativa diminuzione dello spessore delle arterie».

Non solo aterosclerosi
I ricercatori ritengono che questa innovativa terapia a base di polimeri possa essere utile anche per le persone con diabete, ipertensione e altre condizioni correlate all’età. «In quanto tale, la nuova terapia polimerica può avere benefici effetti in grado di cambiare la vita di milioni di persone», scrivono gli autori. «Tutto questo è senza precedenti – conclude il prof. Jonathan Leor, coautore dello studio – Abbiamo raggiunto un livello di aderenza simile a quella di un anticorpo, il che può spiegare il forte effetto benefico che abbiamo osservato».