Creme solari, possono causare una carenza di vitamina D

Attenzione alla protezione solare, filtra i raggi Uv dannosi ma può ridurre pericolosamente i livelli di vitamina D, sintetizzata proprio dall’esposizione al sole

Creme solari, proteggono ma riducono la vitamina D
Creme solari, proteggono ma riducono la vitamina D (Shutterstock.com)

STATI UNITI – Proteggersi dai raggi Uv dannosi quando si prende il sole o si sta all’aperto è bene, specie se si è stati tutto l’anno con le diverse parti del corpo coperte e non esposte alla luce solare. Però, secondo uno nuovo studio, è altrettanto bene porre attenzione al rischio di ridurre pericolosamente i livelli di vitamina D, sintetizzata proprio dall’esposizione al sole.

Tutti carenti
E’ uno dei tanti mali moderni, specie per quelle popolazioni che si espongono troppo poco alla luce solare: la carenza di vitamina D pare interessi quasi un miliardo di persone al mondo. Livelli insufficienti di questa vitamina possono esporre al rischio di serie e gravi malattie, avvertono gli esperti.

Protetti sì, ma…
Secondo la prof.ssa Kim Pfotenhauer della Touro University in California e coautrice dello studio, sono troppe le persone che si espongono in modo insufficiente alla luce solare. «Le persone spendono sempre meno tempo all’aria aperta, e quando lo fanno di solito indossano una protezione solare, che annulla sostanzialmente la capacità del corpo di produrre vitamina D – spiega la prof.ssa Pfotenhauer – Mentre noi vogliamo che la gente si protegga contro il cancro della pelle, ci sono sani, moderati livelli di esposizione al sole senza protezione che possono essere molto utili nello stimolare la produzione di vitamina D».

Lo studio
Come suggeriscono gli esperti, e i risultati dello studio pubblicati sul Journal of the American Osteopathic Association, per stimolare la produzione di vitamina D sono sufficienti anche solo pochi minuti di esposizione al sole (da un minimo di 5 a circa 30 minuti) due volte a settimana. Durante queste esposizioni alla luce solare, però, «è importante rinunciare alla protezione solare, perché SPF 15 o superiore diminuisce la produzione di vitamina D3 del 99%», scrivono i ricercatori. «Non c’è bisogno di prendere il sole in spiaggia per ottenere i benefici. Una semplice passeggiata con braccia e gambe a vista è sufficiente per la maggior parte delle persone», conclude Pfotenhauer.