26 maggio 2020
Aggiornato 04:00
Gusto cioccolato

Golosa di cioccolato? È colpa del tuo DNA

L’amore e la passione verso il cioccolato sembrano dipendere da alcuni geni direttamente correlati con la sensazione di felicità

La voglia di cioccolata è scritta nel DNA
La voglia di cioccolata è scritta nel DNA Shutterstock

Colpa o merito, chi può dirlo davvero? Fatto sta che alcuni scienziati spagnoli hanno scoperto che la golosità per la cioccolata dipende dai nostri geni. Quindi perché fare tanti sforzi per non mangiarla?

Il Dna influenza le nostre scelte
È inutile negarlo: ognuno è diverso anche – e soprattutto – in relazione al proprio codice genetico. Quindi, se non riusciamo a resistere alla tentazione di una golosa cioccolata calda o un quadratino di fondente, possiamo solo dire grazie al nostro DNA. È quando emerge da uno studio spagnolo presentato al meeting dell’American Society for Nutrition che specifica: non si tratta di vera e propria dipendenza. Piuttosto di una grande passione per un determinato tipo di alimento.

Il cibo influenza il nostro carattere: o è il contrario?
I ricercatori dell’Universidad Autonoma de Madrid hanno voluto esaminare oltre 800 genomi di individui europei. Ognuno di loro doveva anche descrivere minuziosamente abitudini alimentari e particolari desideri verso alcuni cibi. In particolare, sono state analizzate 38 aree specifiche del DNA associate a caratteristiche caratteriali ed emozionali come l’ansia e la ricerca per le cose nuove. Pare che cibo e peculiarità psicologiche vadano a braccetto. Anche se verrebbe da chiedersi: è il nostro carattere che modifica la voglia di cioccolata o è la cioccolata che influenza il nostro carattere?

Il segreto della felicità
Il segreto della felicità, forse, nessuno lo ha mai trovato. Però pare esserci un’intima relazione con la scelta dei nostri cibi. I ricercatori, infatti, hanno notato alcune associazioni interessanti. Una di queste è che chi consuma dosi più elevate di cioccolato pare avere delle forme particolari di un recettore dell’ossitocina, altrimenti denominato ormone della felicità. Forse è per questo che il consumo di cioccolata richiama ulteriore desiderio? È in qualche modo la nostra costante ricerca della felicità che ci induce a voler sempre questo alimenti?

Perché adottiamo questi comportamenti alimentari?
«La maggior parte delle persone non riesce a modificare le proprie abitudini in fatto di dieta. Questo è il primo studio che descrive come i geni possono condizionare le preferenze alimentari in un gruppo di persone sane. Queste informazioni potrebbero aprire la strada a interventi personalizzati, oltre a far conoscere meglio i fattori che condizionano i comportamenti alimentari», conclude Silvia Berciano, autrice principale dello studio. I ricercatori hanno anche scoperto che alcuni geni generalmente associati all’obesità giocano un ruolo importante nel consumo di verdure e fibre. Mentre altri sono implicati nel desiderio di cibi salati come le patatine fritte. Insomma, se proprio continuiamo ad essere attratti da qualche cibo ora abbiamo una scusante: non è colpa nostra ma del DNA.

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