27 maggio 2019
Aggiornato 07:00
Rimedi naturali

Olio e semi di nigella: proprietà e benefici

Un rimedio millenario tramandato dalla medicina ayurvedica, Unani e Profetica. Ecco tutte le incredibili virtù della Nigella: dall’azione antitumorale a quella antiallergica

Proprietà e benefici della Nigella Sativa
Proprietà e benefici della Nigella Sativa ( Shutterstock )

L’olio di Nigella – conosciuto in Oriente anche con il nome di olio di cumino nero è uno dei prodotti naturali migliori che si possano avere in una casa. Non è da confondere con il classico cumino. I suoi semi, infatti, sono più grossolani e di un nero lucente, quasi fosse carbone. La nigella è originaria del nord Africa ma si trova in gran parte dei Paesi orientali.

Sfruttato da millenni
Come sempre non si tratta affatto di una novità. Tutt’altro. I semi di cumino e il suo olio sono conosciuti da migliaia di anni dalla medicina ayurvedica. I suoi effetti sembrano essere particolarmente benefici sia per il sistema immunitario che quello digestivo. Ma non solo: la ricerca scientifica oggi ha scoperto azioni insospettabili, comprese quelle anticancerogene. Un tempo era conosciuto anche con il nome di seme benedetto, tant’è vero che si ritiene che Maometto abbia affermato che la Nigella «può guarire da tutto eccetto che dalla morte». L’olio di Nigella è un rimedio utilizzato anche dalla medicina Unani e Tibb-e-Nabwi.

  • Sapevi che…?
    L’olio di Nigella viene anche chiamato olio di Cleopatra? Pare infatti che Cleopatra e vari faraoni lo utilizzassero quotidianamente sulla pelle a scopo antinfiammatorio.

Gli utilizzi in medicina ayurvedica
In millenni di sperimentazioni si è potuto accertare che olio e semi di Nigella sono particolarmente utili nell’ipertensione, nei disturbi epatici, nelle infezioni batteriche, nelle malattie della pelle e nei disturbi gastro-intestinali. L’olio, in particolare, sembra essere usato con successo in tutte le affezioni cutanee, asma e allergie.

  • Una curiosità
    Il famoso medico Avicenna nel suo Canone della Medicina, consigliava i semi di Nigella allo scopo di stimolare l’energia del corpo e recuperare dalla fatica fisica.

Le proprietà testate dalla scienza
Oggi molti studi ritengono che l’olio di Nigella possa possedere molte proprietà salutari: è un antidiabetico, antitumorale, immunomodulatore, analgesico, antimicrobico, antinfiammatorio, spasmolitico, broncodilatatore, epato-protettivo, gastro-protettivo e antiossidante.

Cosa contengono i semi e l’olio di Nigella
Gli splendidi semini di neri di Nigella contengono una grande quantità di principi attivi essenziali alla nostra salute. Il più importante – presente in quantità elevate (fino al 58%) – è il timochinone, ampiamente studiato dalla scienza odierna come potente antiossidante, anticancerogeno e anti-convulsivante. Contiene anche carvacrolo, terpineolo, anetolo, pinene e timolo. Tra gli alcaloidi ricordiamo l’isochinolina, le nigellicimine e pirazolo. Inoltre, l’afa-ederina – un composto tipico dell’edera – è conosciuto per essere un potenziale anticancerogeno.

Proteine, minerali e acidi grassi
I semi contengono il 26% di proteine, il 28% di grassi e il 25% di carboidrati. Sono presenti in buona quantità anche minerali come lo zinco, il ferro, il rame e fosforo. Tra le vitamine spicca il betacarotene. Il grasso presente in maggior quantità è l’acido linoleico, l’acido oleico e diomo gamma linolenico. I saturi sono il palmitico e lo stearico. Infine, possiede un’ottima quantità di steroli naturali, specie nelle varietà Tunisina e Iraniana.

La Nigella combatte stafilococco e Candida
Studi recenti hanno dimostrato come olio e semi di Nigella possiedano un potente effetti antibatterico, nei confronti dello Stafilococco aureo. L’azione sembra essere stata possibile anche nei confronti del batterio resistente alla meticillina e utilizzano l’estratto etanolico. La Nigella è attiva anche contro l’helicobacter Pylori e lo Stafilococco epidermidis. Gli estratti etanolici sono stati testati con successo anche nei confronti della Candida con colonie fungine in fegato, milza e reni. L’effetto inibitorio si è verificato già 24 ore dopo l’assunzione. L’azione antifungina sembra funzionare anche nei confronti di Trichophyton rubrum, Trichophyton interdigitale, Trichophyton mentagrophytes , Epidermophyton floccosum e Microsporum canis.

Riduce il diabete
La Nigella Sativa ha dimostrato di riduce sensibilmente il livello di glucosio nel sangue nei pazienti diabetici. Gli estratti acquosi hanno promosso anche una riduzione degli effetti tossici indotti dalla streptozotocina che somministrata per via parenterale induce la necrosi delle cellule β delle isole di Langerhans. D’altro canto, l’olio di Nigella ha ripristinato i valori normali di insulina ma non è riuscito a diminuire le concentrazioni sieriche del glucosio, riportando tutto alla normalità. Si ritiene pertanto che gli estratti siano più funzionali nei pazienti diabetici.

Potente antitumorale
Gli scienziati hanno voluto testare l’effetto del timochinone in qualità di agente anticancerogeno. Il componente sembra essere attivo nei confronti delle cellule cancerogene di cancro al seno, osteosarcoma, carcinoma cervicale umano. Il suo olio essenziale ha ridotto significativamente dimensioni e incidenza del tumore ai polmoni, dell’esofago, del pancreas e dello stomaco. È da sottolineare che l’olio ha un’azione più blanda rispetto all’estratto.

Elimina l’infiammazione
Gli estratti di Nigella o il timochinone hanno dimostrato di svolgere azione analgesica e antinfiammatoria riducendo le citochine infiammatorie. Si è quindi dimostrato utile nell’osteoporosi, nella prevenzione dei tumori solidi e nelle allergie delle vie aree (inibisce la COX-1 e la produzione di PGE2).

Protegge stomaco e fegato
L’estratto acquoso di nigella ha diminuito sensibilmente la formazione delle ulcere gastriche e migliorato la gravità di quelle già presenti. Il timochinone sembra ridurre anche l’infiammazione del colon riducendo perdita di peso e diarrea nei topi affetti da colite o malattia infiammatoria intestinale. Altri studi hanno evidenziato un effetto protettivo nei confronti del fegato dopo aver indotto in laboratorio il danno epatico.

Protegge sistema nervoso e cervello
Recenti ricerche hanno dimostrato come gli estratti di Nigella siano in grado di proteggere il cervello – grazie all’attività antiossidante - migliorando memoria e apprendimento. In più pare generare degli effetti ansiolitici piuttosto marcati. Tutti gli estratti, compreso l’olio, hanno inoltre evidenziato effetti anticonvulsivanti.

Effetti collaterali
Estratti e olio sembrano non produrre effetti collaterali di sorta, se usati alla dose normalmente indicata. «I risultati istopatologici hanno mostrato di essere normali per i tessuti del cuore, fegato, reni e pancreas». Interagisce però, con alcuni farmaci, specie con l’amoxicillina, della quale aumenta notevolmente la biodisponibilità.

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