19 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Trigliceridi alti, ipertrigliceridemia

Cosa sono i trigliceridi, perché a volte i valori sono troppo alti, le cause, le conseguenze, la dieta e la terapia da seguire

Trigliceridi alti
Trigliceridi alti (Shutterstock.com)

I trigliceridi alti sono una conseguenza abbastanza comune della nostra alimentazione, scorretta dal punto di vista nutrizionale. È un fenomeno che si presenta con maggior probabilità nei soggetti over 50, ma che non è improbabile neppure nelle persone più giovani.

  • Leggi anche: Cuore al riparo con gli omega3: proteggono dalla cardiopatia
    Una recente analisi sostiene che i grassi essenziali dell’olio di pesce proteggono dalla cardiopatia ischemica, la prima causa di morte in Italia. Maggiori benefici proprio per chi ha alti livelli di trigliceridi e colesterolo LDL (o cattivo).

Cosa sono i trigliceridi?
Quando mangiano un alimento che contiene grassi, stiamo in realtà introducendo oltre il 90% dei trigliceridi. Il nome deriva dal fatto che il composto è formato da una molecola di glicerolo con tre acidi grassi – siano essi saturi, polinsaturi e monoinsaturi. A differenza di quanto si crede, i trigliceridi sono essenziali per la nostra salute perché rappresentano una delle più importanti riserve energetiche.

Da trigliceridi a grassi
Si sa: il nostro corpo è uno dei migliori laboratori alchemici. E tra le varie trasformazioni che vengono attuate c’è anche quella dei grassi in trigliceridi. Inizialmente i grassi vegetali o animali che introduciamo attraverso la nostra dieta vengono metabolizzati in parte dalla bile e dagli enzimi pancreatici, al fine di venire assorbiti dal nostro intestino. Il prodotto che ne deriva sono acidi grassi puliti e puri.

Da grassi a trigliceridi
Il paradosso, però, è che dopo aver assorbito gli acidi grassi, il nostro organismo li esterifica nuovamente trasformandoli ancora una volta nella loro forma originale: i trigliceridi. Pensate sia finita qui? Ovviamente no: come ben sappiamo il torrente ematico è formato per lo più da una componente liquida che, ovviamente, non sarebbe in grado di solubilizzare i grassi. In questo caso vengono in aiuto i chilomicroni, dei piccoli contenitori che permettono di trasportare i lipidi anche nel sangue. Una volta arrivati ai capillari i grassi si scontrano con altri enzimi: le lipoproteine lipasi. Qui, tornano di nuovo a essere suddivisi in acidi grassi e glicerolo. Finalmente arrivati a questo punto le nostre cellule possono utilizzare i grassi a scopo energetico.

Trigliceridi alti, perché?
I trigliceridi alti non dipendono sempre da un’alimentazione errata. Vi sono infatti casi in cui si soffre della cosiddetta ipertrigliceridemia familiare. Si tratta quindi di una causa per lo più genetica nelle persone predisposte all’obesità. In tutti gli altri casi incide molto lo stile di vita, l’alimentazione e i farmaci che si stanno assumendo.

  • Le cause dei trigliceridi alti
  • Alimentazione ipercalorica
  • Eccesso di zuccheri
  • Abuso di bevande alcoliche
  • Diabete
  • Insufficienza renale
  • Ipotiroidismo
  • Farmaci (pillola anticoncezionale, steroidi, diuretici, betabloccanti)
  • Fumo
  • Dieta ricca di carboidrati
Profilo lipidico completo
Profilo lipidico completo (Alila Medical Media | Shutterstock)

Le malattie associate ai trigliceridi alti
Vi sono casi in cui alcune malattie non sono ritenute proprio la vera causa dell’innalzamento dei trigliceridi, tuttavia, è molto facile che siano associate a tale condizione. Tra questa ricordiamo la steatosi epatica, l’obesità, girovita elevato, colesterolo alto, sindrome metabolica, disturbi tiroidei, epatici e renali.

  • Trigliceridi alti, le conseguenze
  • Aumentato rischio di malattia coronarica
  • Malattie cardiovascolari
  • Ictus
  • Angina pectoris
  • Infarto miocardico
  • Fibrinolisi
  • Trombosi

La dieta per chi ha i trigliceridi alti
E’ fondamentale seguire una dieta ricca di fibre e verdure. Riducendo al minimo tutti gli alimenti raffinati e gli zuccheri semplici. Pertanto sono vietati fruttosio, sciroppo di glucosio, dolci industriali o del bar, succhi di frutta, bibite analcoliche, alcol, pasta non integrale, grassi trans. Sì invece ad alimenti ricchi di omega-3 come il pesce azzurro.

  • I valori dei trigliceridi
  • Normali: < 149 mg/dl
  • Borderline: 150199 mg/dl
  • Alti: 200499 mg/dl

Quando i trigliceridi sono rischiosi
In realtà non tutti i trigliceridi sono rischiosi, molto dipende da fattori concomitanti come l’obesità, il colesterolo, VLDL e ILDL. Quello che è certo che se i valori superano i 500-1000 mg/dl si rischia una pancreatite acuta e xantoma cutaneo, riconoscibile dal tipico colore giallastro.

Altri regole per ridurre i trigliceridi
Fare una regolare attività fisica – sono sufficienti trenta minuti al giorno – magari anche una passeggiata dopo i pasti principali.

Le cure per i trigliceridi alti
A seconda dei valori riscontrati il medico curante saprà scegliere la cura più adatta al caso. I farmaci di routine sono generalmente i fibrati (gemfibrozil, clofibrato, fenofibrato e bezafibrato) che riducono la sintesi di VLDL a livello epatico le statine. Possono essere associate alla terapia anche omega-3, vitamine, fibre e alimenti prebiotici.

[1] Triglycerides – MedLinePlus

[2] Triglycerides: Frequently Asked Questions – American Heart Association

[3] Hypertriglyceridaemia - Cause and Effects

[4] Omega-3-Acid Ethyl Esters 90 Soft Capsules for Lowering Very High Triglycerides