25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Sanità

Allarme per gli psicofarmaci: è boom tra bambini e adolescenti. Italiani primi in Europa

E’ boom di psicofarmaci e sonniferi per bambini e adolescenti. I medici mettono sull’avviso dall’uso indiscriminato e riguardo alla pericolosità. Intanto, però, gli italiani primi in Europa

Psicofarmaci, è allarme per l'uso tra i bambini e ragazzi
Psicofarmaci, è allarme per l'uso tra i bambini e ragazzi (Photographee.eu | shutterstock.com)

GERMANIA – Spesso, quando non si sa perché il proprio bambino o ragazzo non dorme, si sveglia molte volte o ha problemi di questo genere, i genitori esasperati ricorrono ai farmaci per farli dormire. Questo modo di fare però ha i suoi lati oscuri, e i medici avvertono dei pericoli.

Si rischia davvero
L’associazione del lavoro dei pediatri in Germania, Berufsverband der Kinder- und Jugendärzte (BVKJ) ha rilasciato un comunicato in cui si mettono in guardia i genitori che somministrano ai propri figli psicofarmaci e sonniferi a base, per esempio, di niaprazina. Questa sostanza, tra gli altri, «può provocare, anche in piccole dosi, un attacco respiratorio», sottolinea il dottor Hermann Josef Kahl. Come noto, poi, gli psicofarmaci possono causare dipendenza e assuefazione.

La situazione
A fotografare la situazione in Europa e in Italia, ci ha pensato l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa Espad Italia con il suo ‘European school survery project on alchol and other drugs’. Dallo studio si evidenzia come i maggiori consumatori in Europa di psicofarmaci non prescritti siano proprio i ragazzi italiani. L’indagine ha rivelato un lato poco conosciuto del fenomeno, ma che coinvolge il 10% di bambini e ragazzi, i quali dichiarano di aver assunto psicofarmaci almeno una volta, contr una media europea del 6%.

Senza prescrizione
Quello che più preoccupa gli esperti che è che un ragazzo su 10 fa uso di psicofarmaci senza che il proprio medico glieli abbia prescritti. In qualche modo, dunque, questi farmaci vengono acquistati senza ricetta medica. Dal rapporto si evidenza come nel 2014 siano stati circa 200mila gli adolescenti ad aver assunto psicofarmaci, di cui la maggior parte sono sonniferi. Tra i due generi, le più assidue consumatrici sono le femmine (l’8%) rispetto ai maschi (4%).

Altri farmaci
Oltre ai sonniferi, i farmaci più utilizzati dai ragazzi (il 3%) sono quelli assunti per svolgere ‘meglio’ attività come lo studio o per ‘favorire’ la concentrazione o essere più ‘attivi’. Vi è poi un 2% di ragazzi che assume farmaci per regolarizzare l’umore. Allo stesso modo, vi sono quelli che assumono farmaci per tenere a bada il senso di fame.

Il pericolo
Per gli scienziati tedeschi – e non solo – il pericolo è dunque reale. I medici mettono in guardia dalle «serie conseguenze sulla salute dei bambini» che si possono avere dall’uso di questo genere di farmaci: tra questa la dipendenza, danni a fegato, reni, la corruzione del naturale ritmo sonno/veglia e altri disturbi correlati. L’invito finale è quello di arrestare questa pericolosa tendenza attuando un maggiore controllo e diffondendo la consapevolezza.