7 luglio 2020
Aggiornato 10:00
Salute

Nuova promettente cura per la Sclerosi Multipla in stadio avanzato

Ricercatori hanno testato un nuovo farmaco che rallenta il progresso della sclerosi multipla, compresa una forma avanzata della malattia neurodegenerativa per cui attualmente non esiste cura

Un nuovo farmaco è risultato promettente nel trattamento della sclerosi multipla avanzata
Un nuovo farmaco è risultato promettente nel trattamento della sclerosi multipla avanzata Shutterstock

SAN FRANCISCO – I ricercatori dell’Università della California a San Francisco (UCSF) hanno valutato gli effetti del farmaco Ocrelizumab nel trattamento della Sclerosi Multipla (o SM), scoprendo che questo ha ridotto del 24% il progresso della disabilità correlata alla malattia nei pazienti con sclerosi multipla progressiva primaria rispetto all’uso di un placebo.

Una forma più difficile da trattare
La sclerosi multipla progressiva primaria è una forma avanzata della malattia, e in genere più difficile da trattare. Colpisce circa il 15% di coloro che sono affetti dalla SM e non esiste cura. In questo studio clinico i ricercatori guidati dal neurologo dottor Stephen Hauser, hanno testato l’efficacia del farmaco Ocrelizumab, confrontandolo con un placebo.

Lo studio e i risultati
I risultati dello studio sono stati più che promettenti. Per esempio in un secondo studio l’Ocrelizumab ha ridotto l’infiammazione, ha promosso una riduzione fino al 47% delle recidive e una riduzione del 43% della disabilità rispetto all’interferone. Questo, secondo il dottor Hauser, «Lo fa rappresentare una nuova speranza per le persone con SM progressiva».

Dati significativi
I dati raccolti nello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine sono stati molti significativi, hanno sottolineato i ricercatori. «Essi mostrano con la risonanza magnetica che le nuove aree di infiammazione nel cervello sono state ridotte del 95% rispetto al trattamento attuale», ha commentato Hauser. Il farmaco è ora in attesa di approvazione da parte della FDA americana. Tuttavia, gli scienziati sono molto fiduciosi che il farmaco sarà disponibile in primavera negli Usa ed entro un anno in Italia.

Come agisce
Poiché, come spiegato dal dottor Hauser, la sclerosi multipla si sviluppa quando il sistema immunitario attacca la guaina protettiva che ricopre le fibre nervose, che si compone di una sostanza grassa chiamata mielina, il farmaco Ocrelizumab dissipa le cellule immunitarie che producono anticorpi per attaccare la mielina. In questo modo riesce ad agire contro la malattia.

Cosa avviene nell’organismo
Quando il sistema immunitario attacca la mielina si verifica un’infiammazione, che caratterizza la sclerosi multipla. In questa fase, nota come sclerosi multipla recidivante, i pazienti si alternano tra attacchi di SM attivi seguiti da periodi di remissione, ha spiegato Hauser. La fase degenerativa conosciuta come sclerosi multipla primaria progressiva avviene in alcuni pazienti quando la guaina mielinica è stata distrutta. In questi casi, anziché sperimentare l’alternarsi di attacchi, i pazienti vedono un lento e progressivo peggioramento della loro funzione motoria. «Non abbiamo mai avuto trattamenti adeguati per la SM progressiva primaria – ha sottolineato il dottor Aaron Miller, coautore dello studio – A tale proposito, questo è un passo avanti. Ovviamente si vorrebbero poter osservare più alti livelli di maggiore riduzione, ma questo è sicuramente un risultato molto significativo per i pazienti appropriati».
Entrambi gli studi clinici sono stati sovvenzionati dal produttore del farmaco, F. Hoffmann-La Roche.