12 luglio 2020
Aggiornato 08:00
Salute

Le infezioni si battono con il sole. Niente più antibiotici?

La luce solare non solo permette di sintetizzare la vitamina D, che promuove il benessere di tutto l’organismo e previene molte malattie, ma secondo uno studio permette alle cellule T del sistema immunitario di muoversi più velocemente ed essere più pronte a combattere le infezioni. Un modo per evitare in certi casi il ricorso agli antibiotici e il pericolo resistenza

La luce solare aiuta a combattere le infezioni
La luce solare aiuta a combattere le infezioni Shutterstock

STATI UNITI – Un modo efficace di combattere le infezioni potrebbe essere stare un po’ più di tempo alla luce solare. In certi casi, invece di ricorrere agli antibiotici ch e possono causare resistenza, si potrà contare sull’aiuto concreto delle cellule T del sistema immunitario. Secondo un nuovo studio della Georgetown University, la luce solare può rendere più attivi questi soldati del nostro sistema immunitario, in modo che siano più vigili e pronti in caso di attacco da parte di agenti patogeni.

Non solo vitamina D
Come ormai risaputo, l’esposizione alla luce solare permette di sintetizzare la preziosa vitamina D, una sostanza che permette il buon funzionamento dell’organismo e una protezione da diverse malattie, anche serie come il cancro. Ma, ora, grazie ai ricercatori statunitensi sappiamo che fa anche bene contro le infezioni. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, suggerisce che le cellule T sono le prime a rispondere alla luce solare, e lo fanno in modo positivo aumentando l’attività del sistema immunitario.

Tutti i colori
Il vantaggio fornito dall’esposizione alla luce solare è che in questo modo – a differenza della luce artificiale o di uno schermo – il corpo si espone a tutta la gamma di colori. Ma, nello specifico, i ricercatori hanno notato che anche bassi livelli di luce blu aiutano a rendere le cellule T più attive e veloci, permettendo al corpo di rimanere vigile contro le nuove invasioni. Più in particolare, il dottor Gerard Ahern e colleghi hanno osservato che la luce solare ha innescato il perossido di idrogeno, che a sua volta ha aperto un percorso di segnalazione per le cellule T. Questo composto chimico è naturalmente rilasciato dai globuli bianchi quando avvertono la presenza di una infezione al fine di uccidere i batteri patogeni.

Un grande aiuto
Lo spettro luminoso solare sarebbe dunque di grande aiuto nel combattere le infezioni. «Sappiamo tutti che la luce del sole fornisce vitamina D, che si ritiene avere un impatto sul sistema immunitario, tra le altre cose – spiega il dottor Ahern – Ma quello che abbiamo trovato è un ruolo completamente separato della luce solare sull’immunità. Alcuni dei ruoli attribuiti alla vitamina D sull’immunità possono essere dovuti a questo nuovo meccanismo».

Cellule killer più efficienti
«Le cellule T, siano esse di supporto o killer – prosegue l’autore principale dello studio – hanno bisogno di muoversi per fare il loro lavoro, che è quello di raggiungere il sito di un’infezione e orchestrare una risposta. Questo studio dimostra che la luce solare attiva direttamente le cellule immunitarie fondamentali, aumentando il loro movimento».

La luce blu
E’ da molti noto come la luce blu sia attiva contro i batteri. Per questo motivo i ricercatori ritengono che questa potrebbe in un futuro essere utilizzata per aumentare l’immunità delle persone e prevenire le infezioni. Già prima si era tra l’altro scoperto che l’esposizione alla luce solare induce l’organismo a produrre ossido nitrico, sostanza che si ritiene proteggere il sistema cardiovascolare. Insomma, se preso con cognizione di causa, il sole fa bene – anche in inverno.