21 settembre 2020
Aggiornato 09:00
Sanità

Il preservativo diventa un’aureola nella Campagna contro l’Aids di Viotti “Mettitelo in testa”. Il PD insorge, la Chiesa no

L’1 dicembre è la Giornata Mondiale contro l’Aids. In occasione, il parlamentare europeo del PD, Daniele Viotti lancia la sua Campagna “Mettitelo in testa”, per sensibilizzare all’uso del preservativo. Se la Chiesa di fronte all’immagine non si scompone più di tanto, la delegazione europea del Partito Democratico si divide

TORINO – Ha già iniziato a far discutere l’iniziativa dell’eurodeputato del PD, Daniele Viotti, che ha fatto tappezzare le stazioni della Metro di Torino (a breve anche i bus) con i manifesti della Campagna «Mettitelo in testa», promossa in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids che si celebra l’1 dicembre. Il preservativo, rappresentato nell’immagine, si trasforma in un’aureola. E se la Chiesa non si scompone, tutt’altra cosa accade nella delegazione europea del Partito Democratico, che si divide.

Una provocazione
E’ una provocazione, certo, quella di rappresentare il preservativo a mo’ di un’aureola. Ma l’intento è proprio quello di scuotere le persone affinché siano consapevoli che il rischio HIV e Aids non è mai da prendere sotto gamba e che è sempre reale e presente. Molti però forse se lo sono scordati. «Sono lontani gli anni in cui l’impegno verso la prevenzione e la sensibilizzazione sul tema erano alti ma il problema non è risolto. Anzi», spiega Viotti.

Essere consapevoli
Come accennato, essere consapevoli di tutto ciò è fondamentale. I casi di contagio da malattie sessualmente trasmissibili sono in costante aumento, e l’HIV non è da meno. Soltanto in Piemonte, i nuovi casi sono 50 ogni anno: segno che il messaggio della protezione – semplice come infilarsi un preservativo – deve essere ancora chiaramente percepito e ‘ficcato in testa’.

Una malattia ancora viva
«L’Aids è una malattia che è ancora viva e lotta contro di noi – sottolinea Daniele Viotti su Facebook – Mai come oggi, tra bufale su Internet, le paure che ritornano e oscurantismi di vario livello, è necessario ribadire il concetto: proteggiamo noi e chi ci sta intorno. Non dobbiamo avere paura di essere noi stessi e vivere l’amore come meglio crediamo – prosegue l’eurodeputato – Possiamo essere tutto quello che vogliamo, ma facciamolo per bene. E facciamolo protetti con un preservativo. Senza nessuna vergogna. Mettiamocelo in testa».

Qualcuno però…
Non tutti gli europarlamentari del gruppo PD hanno però intenzione di ‘metterselo in testa’. E a ribadirlo in una nota stampa è Patrizia Toia, capo delegazione Pd in Europa: «La campagna pubblicitaria di prevenzione dell’Aids dell’eurodeputato Daniele Viotti è un’iniziativa individuale che non coinvolge il Partito democratico. Per quanto mi riguarda, pur condividendo la necessità di fare prevenzione per continuare la lotta contro l’Aids, prendo le distanze da questa campagna sbagliata, inutilmente provocatoria e offensiva nei confronti dei credenti». E la Chiesa? Potenzialmente toccata sul vivo dal messaggio ‘sacrilego?’. La Curia torinese critica l’utilizzo di un’immagine sacra come l’aureola nel voler promuovere un messaggio, volutamente provocatorio. Ma non si muove a scomuniche o anatemi, forse perché, alla fine, è importante che le persone non si ammalino più soltanto perché non informate.