20 luglio 2019
Aggiornato 11:31
Emergenza infezioni

Zika, ecco il vaccino che funziona. È basato sul Dna

Un nuovo vaccino sperimentale sintetico contro il virus Zika si è dimostrato promettente ed efficace al 100 percento nel proteggere contro l’infezione, i danni cerebrali e la morte

Vaccino contro il virus Zika, si stanno aspettando i risultati
Vaccino contro il virus Zika, si stanno aspettando i risultati Shutterstock

PHILADELPHIA – L’estate è ormai trascorsa, ma la minaccia del virus Zika resta. Anche perché un’altra estate presto arriverà… E i ricercatori, consci di tutto questo, non demordono dal trovare un rimedio che protegga le persone dai gravi danni del virus – specie le donne in gravidanza e i bambini che dovranno nascere. Ecco dunque che si prospetta l’utilizzo di un nuovo vaccino sintetico che ha dimostrato di essere efficace al 100% nel proteggere dall’infezione, dai danni cerebrali e dalla morte.

Cruciali le risposte immunitarie
Il ruolo dei vaccini, checché se ne dica, è proprio quello di stimolare in modo adeguato le risposte immunitarie. La prevenzione, in questo caso, si basa proprio su questo. «I nostri risultati supportano l’importanza critica delle risposte immunitarie, sia per prevenire l’infezione che migliorare la malattia causata dal virus Zika – ha spiegato il dotor David Weiner, vicepresidente esecutivo e direttore del Vaccine Center presso il Wistar Institute di Philadelphia (Usa) – Dato che la minaccia di Zika continua, questi risultati forniscono informazioni circa un nuovo aspetto della capacità eventualmente protettiva di un tale vaccino come un approccio preventivo per l’infezione Zika».

Se funziona sugli animali…
Una controversia circa la validità della sperimentazione sugli animali – ribadito da molti scienziati – è che spesso le terapie che appaiono più promettenti negli animali non funzionano sugli esseri umani. Per questo motivo, dopo il successo sui modelli, ora gli scienziati Usa stanno sperimentando il nuovo vaccino basato sul Dna in due studi clinici (condotti appunto sull’uomo). I risultati dovrebbero essere resi pubblici entro la fine dell’anno.

Un’epidemia
Anche se forse non ce ne rendiamo conto, il virus Zika è ormai diffuso in oltre 60 Paesi al mondo, per cui ormai nessuno si può dire indenne. La minaccia è dunque reale. Ecco perché è importante che la ricerca non si fermi, e si possa contare sull’aiuto concreto di un vaccino che protegga tutti da questa epidemia globale che minaccia seriamente non solo la salute delle persone, ma anche le progenie degli esseri umani. I risultati di questa prima fase di studio sono stati pubblicati sulla rivista Npj Vaccines.