22 settembre 2020
Aggiornato 22:30
Medicina

HIV, il virus scompare con la nuova terapia

Scienziati britannici potrebbero aver trovato una possibile cura per l’Hiv, il virus che si ritiene responsabile dell’Aids. I primi test su un paziente con l’infezione pare abbiano dato risultati promettenti, mostrando che il virus è scomparso

LONDRA – Gli scienziati britannici potrebbero aver trovato una possibile cura per l’infezione da Hiv (Human Immunodeficiency Virus), il virus che causa l’immuno-deficienza e si ritiene responsabile dell’Aids. I primi test di un processo innovativo su un gruppo di persone infette pare abbiano dato promettenti risultati. In uno di questi pazienti il virus sarebbe scomparso.

La ricerca da cinque università
Nella corsa alla cura dell’Hiv stanno partecipando ben cinque prestigiose università britanniche, con il supporto del Servizio Sanitario Nazionale (o SSN). Gli scienziati stanno combinando alcuni farmaci antiretrovirali standard, con un farmaco che riattiva il virus dormiente dell’HIV e un vaccino che spinge il sistema immunitario a distruggere le cellule infette. L’utilizzo tradizionale dei farmaci antiretrovirali è impiegato nel bloccare la riproduzione del virus, tuttavia questo non è debellato e rimane silente nel corpo, e può riattivarsi in qualsiasi momento. Per questo motivo, i pazienti infettati devono assumere per sempre questi farmaci.

I test
Allo stadio attuale sono circa 50 i pazienti sottoposti ai test per questo nuovo tipo di trattamento combinato. Dei partecipanti allo studio clinico il primo che ha completato il trattamento non ha più mostrato segni o la presenza del virus nel sangue. Nonostante il successo, i ricercatori ricordano che c’è ancora molta strada da fare prima che il trattamento possa essere considerato definitivo, poiché bisogna attendere un po’ di tempo per accertarsi che il virus non rifaccia la sua comparsa – come è già capitato con l’uso dei farmaci antiretrovirali.

Ottimismo
Tra i ricercatori vige l’ottimismo. E ne dà conferma Mark Samuels, direttore generale del National Institute for Health Research Office for Clinical Research Infra­structure. «Questo è uno dei primi seri tentativi di una cura completa per l’HIV – spiega al Guardian – Stiamo esplorando la reale possibilità di curare l’HIV. Si tratta di una grande sfida ed è ancora presto, ma il progresso è stato notevole».

Il virus si nasconde
La maggiore insidia con il virus dell’Hiv è la sua capacità di nascondersi al sistema immunitario. Si annida nelle cellule dormienti e sfugge al controllo della vigilanza del nostro organismo, e anche alle moderne tecniche di diagnosi. Per questo motivo, spesso non si riesce a bersagliare con i farmaci. L’idea sperimentata dai ricercatori è dunque stata quella di risvegliare il virus dormiente per portarlo allo scoperto e attivare il sistema immunitario in modo che possa riconoscerlo e attaccarlo – questo tipo di approccio è stato definito dai ricercatori ’’kick and kill’’.

Milioni di infetti
Secondo i dati, allo stato attuale nel mondo sono oltre 37 milioni le persone infettate dal virus Hiv. Da quando si è scoperta la sua presenza, sono già circa 35 milioni le persone morte a causa del virus. Non si conoscono casi accertati di remissione totale dell’infezione e scomparsa del virus. Alcuni casi che si ritenevano dapprima essere stati un successo della cura con i farmaci antiretrovirali non si sono rivelati tali, poiché dopo qualche anno il virus si è riattivato. L’unico caso che si ritiene essere stato una guarigione riguarda un cittadino statunitense, tale Timothy Ray Brown, che si era sottoposto in Germania a un trapianto di midollo osseo per il trattamento del cancro. Le cellule staminali utilizzate pare abbiano bloccato del tutto il virus, dopo che si era ricomposto il sistema immunitario.