3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Virus

Zika, il virus può danneggiare anche il cervello degli adulti. Nuove apprensioni

Studio choc svela che il virus Zika può devastare anche il cervello degli adulti, e non solo quello dei neonati. In particolare, a rischio sono i neuroni responsabili delle facoltà di apprendimento e della memoria

NEW YORK – Uno studio condotto su modello animale dai ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute, Rockefeller University di New York (USA) ha evidenziato come il virus Zika (ZIKV) possa in realtà intaccare e devastare anche le cellule cerebrali degli adulti, e dunque non solo quelle fetali dei neonati – dove è causa di microcefalia e morte fetale.

A rischio i neuroni
Un po’ come accade in malattie degenerative e drammatiche come per esempio l’Alzheimer, a essere colpiti da Zika sono i neuroni coinvolti nelle facoltà di apprendimento e della memoria. In particolare, il virus portato dalla zanzara aedes aegypti, attacca le cellule staminali che periodicamente sostituiscono i neuroni. Se questa azione si traduce nella ormai ben nota la microcefalia nei neonati, negli adulti il danno si può manifestare più avanti nel tempo, ma risultare comunque potenzialmente grave. Il pericolo è la perdita progressiva e irreversibile dei neuroni, che non vengono più sostituiti o in misura assai rara, poiché le staminali non sono più in grado di svolgere il proprio lavoro.

Lo studio
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Stem Cell, e mostrano che i modelli animali infettati con il virus Zika presentavano una significativa riduzione della produzione di cellule staminali in due distinte aree del cervello. La produzione di staminali cerebrali diminuiva da 4 a 10 volte, con drammatici effetti sul cervello. Il team di ricerca, guidato dal dottor Hongda Li, non ha tuttavia scoperto il perché le cellule staminali neuronali siano così attaccabili dal virus. Gli autori dello studio ritengono che «se vi sono effetti a lungo termine da parte di Zika sulla neurogenesi adulta o le facoltà cognitive nei roditori e nell’uomo, sarà una importante faccenda per il futuro».

Legami
Fino a oggi, gli scienziati sono riusciti a trovare legami tra il virus Zika e diversi disturbi, tra cui la Sindrome di Guillain-Barré, una grave malattie neurologica, e la paralisi. Si è anche scoperto che il virus può essere tramesso per via sessuale, e se prima si sapeva che gli effetti sugli adulti erano pari a quelli di una normale influenza, questo nuovo studio apre scenari più inquietanti – mostrando che forse c’è ancora molto da scoprire su questo virus. Anche se i risultati sono stati ottenuti su modello animale, e non è detto possano rispecchiare in tutto e per tutto quelli sull’essere umano, è chiaro che Zika è molto più complesso di quanto forse si riteneva e che merita di essere indagato più a fondo per sapere come potersi difendere.

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