7 agosto 2022
Aggiornato 18:00
Salute

Antrace, il batterio si è «risvegliato» e causa un’epidemia. Scatta l’allarme

Dopo 75 anni di «letargo» nel permafrost della Siberia, lo zombie Antrace si è risvegliato. Questo suo non atteso ritorno ha per ora causato la morte di 2.349 renne, il contagio accertato di 20 persone e la morte di un bambino di 12 anni. Ora è allarme per un batterio e una malattia ritenuti scomparsi

ROMA – C’è già chi si è fatto prendere dal panico e chi grida all’allarme: il batterio Antrace è tornato. Dopo un ‘letargo’ durato 75 anni, a causa dello scioglimento del permafrost in Siberia, le spore si sono diffuse nell’aria causando la morte di più di 2.000 renne, il contagio di 90 persone, di cui 20 accertati, e la morte di un bambino di 12 anni.

Un evento eccezionale
Gli scienziati hanno definito l’evento eccezionale, inaspettato. Il ritorno di un agente patogeno che si riteneva estinto da tempo. La causa di questo ritorno è stata attribuita al riscaldamento globale che, facendo innalzare le temperature, e causando lo scioglimento del permafrost (un terreno che è sempre ghiacciato) ha permesso di far per così dire rivivere le spore ibernate del batterio Antrace.

La causa è una renna
Secondo gli esperti sanitari locali che si sono già occupati del caso, la probabile causa è una renna morta 75 anni fa per un focolaio di Antrace. Sepolta e ibernata nel permafrost, è tornata alla luce in questa insolita calda estate siberiana, che ha raggiunto i 35 gradi Centigradi. Da lì, il contagio con le altre renne è stato facile e rapido, così come quello correlato di tredici persone. «Abbiamo deciso di effettuare esami su tutti i bambini di famiglie dei pastori di renne, anche se non presentano sintomi», ha dichiarato alla Tass la portavoce del governatore della regione di Yamal Natalya Khlopunova, la regione siberiana interessata dall’epidemia.

Come l’Antrace uccide
«I Bacillus anthracis, i batteri che causano l’antrace, sono in grado di sopravvivere nel terreno per secoli, quindi non è una sorpresa che la fusione del permafrost possa resuscitare una piaga a lungo dormiente», ha spiegato a Live Science George Stewart, medico e batteriologo presso l’Università del Missouri - College di Medicina Veterinaria. «L’Antrace si diffonde attraverso il suolo – aggiunge Stewart – Gli animali al pascolo raccolgono i batteri, che guadagnano rapidamente un punto d’appoggio e iniziano a riprodursi rapidamente nel sangue degli animali. A differenza di molti agenti patogeni, che mirano a mantenere l’ospite in vita abbastanza a lungo da riprodursi, l’antrace vuole uccidere, e produce tossine per farlo. Questo perché l’antrace ha bisogno di un ospite morto e in decomposizione per diffondersi: una volta che l’ossigeno entra nell’animale in decomposizione, i batteri si trasformano in spore», spiega ancora il medico.

Niente panico
A chi si è già fatto prendere dal panico e ha gridato all’epidemia incontrollata, le autorità sanitarie fanno sapere che questo genere di infezione è facilmente controllabile, sia tra il bestiame che tra gli esseri umani – e si dovrebbe presto estinguere. Quello della Siberia non è il primo né l’unico caso di Antrace: negli Stati Uniti di, quando in quando, accade che qualche capo di bestiame sia colpito dalla malattia perché venuto in contatto con spore rilasciate da vecchi cadaveri di bovini sepolti nelle praterie e che erano stati infettati – ma il tutto è sempre ben controllabile. Tuttavia, gli scienziati sanno che nell’ambiente come il permafrost possono annidarsi virus e batteri ‘dormienti’ da chissà quanti millenni e che questi potrebbero un giorno risvegliarsi.

L’Antrace nell’uomo
I focolai e le infezioni di Antrace nell’uomo sono conosciuti anche con il nome di Carbonchio. Di solito le infezioni si contraggono dal contatto o il mangiare carne infetta. «Ci sono tre forme di antrace umana – sottolinea Stewart – Circa l’80 per cento dei casi sono cutanea, o introdotta attraverso la pelle. Questi casi sono facilmente curabili con antibiotici e hanno un tasso di mortalità del 10 al 20%, se non trattati. L’Antrace polmonare si verifica quando le spore vengono inalate. Senza trattamento, l’antrace polmonare è quasi sempre fatale». La terza forma, che è anche la più rara e pericolosa è proprio quella che ha colpito le persone in Siberia, causando la morte di un ragazzo. Questa è la forma gastrointestinale, difficile da diagnosticare, per cui spesso si interviene quando è già troppo tardi. L’Antrace gastrointestinale è causa di morte nel 50-75% dei casi.

APPROFONDIMENTO*
L’antrace è un’infezione batterica, molto rara ma grave, causata dall’organismo Bacillus anthracis. La malattia si verifica più spesso negli animali domestici e selvatici di Asia, Africa e parte dell’Europa, mentre gli esseri umani sono infettati solo raramente. L’organismo può esistere sotto forma di spore che consentono la sua sopravvivenza nell’ambiente, ad esempio nel suolo, per molti anni.

Come l’antrace come colpisce gli esseri umani
Ci sono tre forme della malattia nell’uomo che dipendono da come viene contratta l’infezione e cioè per via cutanea, per inalazione o per ingestione. Nel 95% dei casi l’infezione è cutanea, solitamente acquisita attraverso il contato diretto con la pelle o i tessuti di animali infetti. L’infezione da inalazione è rara e avviene attraverso l’inalazione di spore con la respirazione. L’infezione per via intestinale è molto infrequente e avviene attraverso l’ingestione di carni contaminate o spore.

Quanto è comune l’antrace
La malattia è anche conosciuta come «malattia dei lavoratori addetti alla selezione della lana» ed è stata riconosciuta come un rischio occupazionale per alcuni lavoratori, tra cui i tessitori di lana, i lavoratori dei macelli, i conciatori, e coloro che lavorano pelli, pellicce, ossa e prodotti derivati da osso. Le infezioni nell’uomo sono più frequenti in Paesi dove la malattia è più comune negli animali, inclusi Paesi in sud e centro America, in Europa meridionale e orientale, in Asia e Africa.

Quanto tempo passa tra l’infezione e la manifestazione dei sintomi
Questo dipende dalla dose e dalla via d’infezione e può variare da un giorno a otto giorni. Di solito i sintomi si manifestano dopo 48 ore se l’infezione avviene per inalazione e dopo 1-7 giorni se l’infezione avviene per via cutanea. Non è chiaro quanto tempo dopo l’assunzione di eroina contaminata si sviluppino i sintomi, tuttavia nella maggior parte dei casi dell’attuale focolaio scozzese i sintomi sono cominciati tra 1 e 7 giorni dall’assunzione della droga.

Quali sono i sintomi
La diagnosi precoce dell’antrace può essere difficile perché i sintomi iniziali sono simili a quelli di altre malattie.
I sintomi variano a seconda del canale di infezione:
- Infezioni per via cutanea
Coinvolgimento locale di pelle dopo contatto diretto. Comunemente si vede sulle mani, gli avambracci, la testa e il collo. La lesione è solitamente singola 1-7 giorni dopo l’esposizione compare una pustola in rilievo infiammata che provoca prurito, seguita da una papula che diventa vescicolare. L’edema esteso o in rilievo accompagna la lesione – quello in rilievo tende normalmente a essere molto più grosso di quello che sarebbe normalmente per le dimensioni della lesione e di solito non è doloroso. La vescica si ulcera e dopo 2-6 giorni si sviluppa la tipica escara nera se non trattata, l’infezione può diffondersi fino ad avvelenare il sangue.

- Infezioni da inalazione
I primi sintomi sono simili a quelli dell’influenza (febbre, mal di testa, dolori muscolari e tosse) seguiti da gravi disturbi respiratori e choc 2-6 giorni dopo. La malattia non trattata di solito è letale e per ridurre la mortalità il trattamento deve essere somministrato il prima possibile.

- Antrace intestinale
Si contrae con l’ingestione di animali contaminati e sfocia in una malattia che può essere fatale. Questo accade in alcune parti del mondo dove il valore di un animale morto inaspettatamente supera qualunque paura di contrarre la malattia.

Come può essere trattato l’antrace
L’antrace cutaneo può essere trattato rapidamente e curato con antibiotici. La mortalità è spesso alta in caso d’inalazione e ingestione, dal momento che un trattamento per avere successo dipende dalla diagnosi precoce della malattia.

Come si diffonde l’antrace
Una persona può essere contagiata da antrace se si inietta, inala o ingerisce o viene in contatto fisico diretto (toccando) le spore del batterio. Queste spore si possono trovare nel terreno o in droghe contaminate. È estremamente raro che l’antrace si diffonda da persona a persona. La trasmissione aerea da una persona all’altra non avviene. Ci sono state una o due comunicazioni sulla diffusione per via cutanea ma ciò rimane comunque molto raro.

*Fonte: EpiCentro - Servizio documentazione, Cnesps-Iss