2 dicembre 2020
Aggiornato 07:00
Salute

#estatesicura, attivo il sistema di previsione e allarme ondate di calore. Tutti i consigli

Ha preso il via, da parte del Ministero della Salute, il piano per un’estate sicura. Monitorare e prevedere le ondate di calore che ogni anno sono causa di seri problemi di salute e decessi, specie tra la popolazione più a rischio come anziani e bambini, ma non ne sono esenti anche gli adulti

ROMA – Con l’aggregatore tematico, o hashstag, #estatesicura prende il via il piano per prevedere e monitorare le ondate di calore: un fenomeno che ogni anno è causa di seri problemi di salute, e anche decessi, in particolare tra i soggetti più a rischio come anziani, bambini e donne in gravidanza, chi lavora all’aperto. Sarà così attivo il sistema di previsione e allarme in 27 città italiane. In concomitanza, un workshop in cui sono presentate le azioni principali da mettere in atto e gli aspetti su cui porre più attenzione.

Già attivi i sistemi di prevenzione e allerta
Il Ministero della Salute fa sapere che sono già attivi i sistemi di prevenzione e allerta e al via la ricognizione dei servizi nel territorio. Nel comunicato del Ministero si riportano quali sono le principali azioni del piano attivato.

  • Sistema di previsione/allarme (HHWWS) per le ondate di calore in 27 città
  • Sistema di comunicazione del rischio (flusso informativo per diffusione bollettino)
  • Sistema rapido di monitoraggio della mortalità giornaliera in 34 città e sistema di sorveglianza morbilità giornaliera
  • Identificazione della popolazione a rischio (Anagrafi della suscettibilità)
  • Monitoraggio/Valutazione dell’impatto salute e efficacia degli interventi
  • Censimento annuale interventi locali
  • Campagna di informazione per la popolazione generale
  • Aggiornamento e formazione (medici e personale interno del Ministero, di altre istituzioni e referenti locali dei piani di prevenzione).

Gli aspetti più rilevanti segnalati dagli esperti
Gli esperti hanno segnalato alcuni aspetti del fenomeno che vanno presi in seria considerazione. Tra questi, si legge nel comunicato del Ministero, vi sono

  • Il picco nel mese di luglio 2015 della mortalità giornaliera nella popolazione con età superiore ai sessantacinque anni, con incrementi compresi tra +15% e +55%
  • Più a rischio anziani e malati cronici, con demenza e in generale con disturbi cognitivi, non autosufficienti, persone che assumono farmaci, ma tra i gruppi vulnerabili rientrano anche le donne in gravidanza e i lavoratori outdoor, verso cui occorre rivolgere una maggiore attenzione
  • Occorre aumentare l’attenzione sull’insorgenza di patologie psichiche e fisiche associate alle alte temperature, causa dell’aumento degli accessi al Pronto Soccorso nelle giornate molto calde, specie di soggetti anziani e bambini (soprattutto neonati)
  • Nelle città italiane non si registrano interventi significativi rivolti alla mitigazione dell’effetto ’isole di calore urbano’, nonostante la ricerca su questo tema mostri segnali di avanzamento.

Il workshop

Obiettivo del workshop Clima e salute - Piano Nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, Estate 2016 organizzato dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) e il Dipartimento di epidemiologia SSR Regione Lazio è stato l’analisi e la valutazione del rischio per i più fragili connesso al fenomeno delle ondate di calore in vista dell’estate imminente. Nel corso del workshop è stato presentato anche il nuovo sito tematico salute.gov.it/caldo nel nuovo formato facilmente consultabile da mobile che raccoglie e pubblica i bollettini con le previsioni delle ondate di calore, opuscoli e linee guida. Al via poi la Campagna informativa #estatesicura su Twitter a cui sono chiamati ad aderire Asl, Comuni e Associazioni segnalando iniziative e servizi.

  • Ondate di Calore. Secondo la definizione che ne dà il Ministero della Salute, «Il termine ’ondata di calore’ è entrato a far parte del vocabolario corrente per indicare un periodo prolungato di condizioni meteorologiche estreme, caratterizzato da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, in alcuni casi associate ad alti valori di umidità relativa, e che persistono per diversi giorni. I rischi di effetti sulla salute dell’ondata di calore dipendono, oltre che dalla sua intensità, soprattutto dalla sua durata.

I consigli per evitare i rischi da ondate di calore
I consigli per proteggersi dalle ondate di calore si possono leggere in maggiore dettaglio nell’opuscolo apposito, realizzato dal Ministero della Salute. Qui, in breve, alcuni di questi suggerimenti.

Quando fa molto caldo

  • Non uscire all’aria aperta tra le ore 11.00 e le ore 18.00
  • Non fare attività fisica intensa
  • Proteggere la pelle, il capo e gli occhi dai raggi del sole
  • Non lasciare mai persone o animali nelle auto in sosta, anche se per poco tempo
  • Tenere chiuse le finestre di giorno e aprirle di notte
  • Oscurare i vetri delle finestre esposte al sole
  • La temperatura ideale della casa è di 24-26 °C, anche se si usa il climatizzatore
  • Bere molti liquidi, anche in assenza di sete
  • Mangiare molta frutta e verdura
  • Evitare gli alcolici
  • Fare attenzione alla corretta conservazione di cibi e farmaci
  • Prendersi cura dei familiari o dei vicini di casa che potrebbero aver bisogno di aiuto
  • Dedicare maggiori attenzioni alle persone meno autonome, come gli anziani soli o i bambini piccoli
  • Proteggere i bambini dal sole e dal caldo
  • Evitare che i bambini svolgano un’attività fisica intensa dalle 11.00 alle 18.00
  • Non esporre mai al sole diretto i bambini al di sotto dei 6 mesi di età
  • Fare attenzione a non lasciare mai i bambini chiusi in auto, nemmeno per poco tempo
  • Tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità
  • Consultare periodicamente il proprio medico curante, se si assumono farmaci
  • Le persone che soffrono di ipertensione devono controllare più frequentemente la pressione arteriosa
  • I diabetici devono misurare più spesso la glicemia
  • Le persone con malattie renali croniche e i dializzati devono tenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione arteriosa
  • Bisogna prestare una maggiore attenzione all’alimentazione e all’idratazione delle persone con disturbi psichici o non autosufficienti
  • Anche persone in perfetta forma fisica possono essere a rischio, se svolgono un’attività fisica intensa all’aria aperta.