23 febbraio 2024
Aggiornato 21:30
Trapianti

Marco, 6 anni, salvato dal rene di un bimbo di un anno

Al Policlinico di Milano è stato eseguito un trapianto che ha salvato la vita a un bimbo di 6 anni. L’intervento è stato reso possibile grazie al dono di un piccolo di solo un anno di vita. Ora Marco potrà avere un futuro migliore

Trapianto di rene su un bambino di 6 anni riuscito
Trapianto di rene su un bambino di 6 anni riuscito Foto: Shutterstock

MILANO – Ha del commovente la storia di Marco, un bambino di 6 anni a cui è stato trapiantato il rene donato da un altro piccolo di solo un anno. Grazie al gesto altruistico, o d’amore, il bambino potrà ora vivere una vita normale, liberandosi dalla schiavitù della dialisi e sperando in un futuro migliore.

Lista d’attesa
Chi vive con la spada di Damocle sulla testa, in attesa di un trapianto, sa quanto possa essere angosciante far parte di una lista d’attesa che spesso si prolunga per anni e, in alcuni casi, non si risolve in modo positivo. Ma per il piccolo Marco questa volta le cose sono andate bene, e tutto questo grazie a un altro bimbo, meno fortunato, deceduto a soli dodici mesi per un evento traumatico.

La malattia
La patologia che da anni costringeva Marco a sottoporsi alla dialisi peritoneale, con un catetere inserito in modo permanente nell’addome, si chiama ipodisplasia renale bilaterale, una malattia cronica.

Una procedura rischiosa
Nonostante il trapianto con un piccolo rene fosse rischiosa, l’équipe medica del Centro di Trapianto di Rene della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, ha deciso comunque di intervenire. «L’utilizzo di reni provenienti da donatori così piccoli è molto dibattuto a livello internazionale – spiega Mariano Ferraresso, direttore dell’Unità Operativa di Trapianto di Rene – non solo per le difficoltà tecniche dell’intervento, ma anche per l’alto tasso di complicanze post-operatorie e l’eventuale immaturità dell’organo, che a lungo termine potrebbe compromettere la riuscita del trapianto». Nonostante ciò, una stella vegliava su Marco, e l’intervento è andato bene. Dopo il trapianto, avvenuto a fine aprile 2016, il piccolo paziente è stato seguito in tutte le fasi dagli operatori del reparto di Nefrologia Pediatrica del Policlinico, coordinati da Giovanni Montini.

Finalmente a casa
Dopo tredici giorni di degenza sotto osservazione, e stabilito che tutto era andato bene, il piccolo Marco è potuto tornare a casa con un nuovo e promettente futuro davanti. «Marco però dovrà continuare la terapia immunosoppressiva per tutta la vita, e fare qualche attenzione in più al rischio di eventuali infezioni. Ma di fatto lo aspetta una vita praticamente normale, quasi come quella di tutti gli altri bambini», conclude il dott. Claudio Beretta, chirurgo dell’Unità Operativa di Trapianto di Rene.