15 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Bimba concepita da un utero trapiantato da donna deceduta. E’ il primo caso al mondo

Il primo caso al mondo di una bimba nata da un utero prelevato da donatrice deceduta

Trapianto di utero da donna deceduta - foto rappresentativa
Trapianto di utero da donna deceduta - foto rappresentativa (Vgeny Atamanenko | Shutterstock)

E’ il primo caso al mondo e non c’è dubbio che il destino di questa bambina sarà davvero speciale. La madre, infatti, non ha seguito la tradizionale tecnica di procreazione assistita, ma ha subito un trapianto di utero a causa della sua infertilità. L’utero, come sicuramente avrete immaginato, proviene da una donatrice deceduta e ha permesso di mettere al mondo una splendida bambina che, senza ombra di dubbio, porterà con sé anche qualche impronta della donatrice. Ecco tutti i dettagli della procedura pubblicati recentemente su The Lancet.

Trapianto di 10 ore
Secondo gli esperti, optare per donatori deceduti – e non solo quelli vivi – per trapiantare un utero potrebbe aumentare in maniera significativa l’accesso a questo particolare trattamento. È quando dichiarato da Dani Ejzenberg dell'ospedale universitario di San Paolo. L’operazione in questione non è avvenuta poco fa ma nel 2016 e si è trattato di un intervento relativamente complicato che ha impiegato ben dieci ore di lavoro da parte dei chirurghi.

Tentativi precedenti
Prima di questo, erano stati eseguiti altri dieci tentativi da donatrici non viventi. Nessuno di questi, però, era andato a buon fine: la donna rimaneva incinta ma assisteva ad aborti spontanei. Il 15 dicembre del 2017, però, è nata una splendida bambina – perfettamente sana. Fra pochi giorni, quindi, festeggerà il suo primo anno di vita.

Chi era la mamma
La mamma, di origini brasiliane, aveva 32 anni e non avrebbe mai potuto avere figli a causa di un difetto alla nascita: era nata senza utero. La paziente, infatti, soffriva della sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser (MRKH).

Chi era la donatrice
La donatrice, invece, aveva avuto già tre figli ed è deceduta in giovane età a causa di un ictus: 45 anni. Il suo decesso, tuttavia, ha portato alla nascita di una splendida creatura: una bambina che ora è arrivata al suo primo anno di vita. La nascita è stata resa possibile grazie agli ovuli della 32enne, accoppiati in vitro con il seme del marito. Sono stati ottenuti otto blastociti che poi sono stati successivamente impiantati nella donna.

Il primo caso al mondo
«In questo articolo descriviamo, a nostra conoscenza, il primo caso a livello mondiale di parto in vivo dopo il trapianto di utero da una donatrice deceduta in un paziente con sindrome MRKH. I risultati stabiliscono una verifica teorica per il trattamento dell'infertilità uterina mediante trapianto da donatrice deceduta, aprendo un percorso verso una gravidanza sana per tutte le donne con sterilità dei fattori uterini, senza bisogno di donatori viventi o di chirurgia da donatore vivente», concludono gli scienziati.

Fonti scientifiche
[1] Livebirth after uterus transplantation from a deceased donor in a recipient with uterine infertility - Dani Ejzenberg, Wellington Andraus,  Luana Regina Baratelli Carelli Mendes, PhD Liliana Ducatti, Alice Song, Ryan Tanigawa et al. Published:December 04, 2018 DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31766-5