20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Salute cardiovascolare

HDL è il colesterolo davvero buono? Dipende dai livelli di altri grassi

Il colesterolo Hdl, detto anche «buono», in realtà protegge solo se i livelli di altri due grassi nel sangue o lipidi associati con la malattia di cuore sono entro i valori normali, altrimenti si è comunque a rischio

Colesterolo, l'HDL può essere buono ma dipende da altri fattori
Colesterolo, l'HDL può essere buono ma dipende da altri fattori Shutterstock

BALTIMORE – Chi non ha mai sentito parlare di colesterolo HDL o ’’buono’’? Si chiama anche così perché si ritiene che la sua presenza, specie se elevata, possa proteggere dalle malattie cardiache e vascolari. Ma ora, un nuovo studio, ridimensiona il tutto. Si è infatti scoperto che la sua utilità è tale solo se i livelli di altri due grassi nel sangue o lipidi associati con la malattia di cuore sono entro i valori normali, altrimenti si è comunque a rischio.

Una lunga casistica
La nuova ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università del Maryland (Usa) e pubblicata su Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, si è basata sui dati acquisiti in quasi 25 anni con la coorte Framingham Heart Study. Per questo studio sono stati seguiti 3.590 uomini e donne senza malattia cardiovascolare tra il 1987 e il 2011. «Non c’è dubbio che il colesterolo HDL abbia un ruolo protettivo, come ci conferma anche lo studio, ma l’HDL è stato sopravvalutato – dichiara l’autore senior prof. Michael Miller dell’Università del Maryland School of Medicine e cardiologo preventiva presso l’Università del Maryland Medical center – L’HDL in realtà dovrebbe essere visto come una terza priorità, con LDL in cima e i TG [trigliceridi] per secondi».

I risultati
Dall’analisi dei dati acquisiti i ricercatori hanno scoperto che anche se il colesterolo HDL era presente in quantità elevate, se anche i livelli di LDL e TG erano alti (> 100 mg/dL) non si aveva un ridotto rischio cardiovascolare. In conclusione, ridurre il rischio di malattie cardiache e vascolari è bene tenere sotto controllo i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL piuttosto che far aumentare soltanto i livelli delll’HDL.