19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Medicina

Zika virus, è confermato: causa microcefalia

A seguito di indagini scientifiche il Cdc Usa di Atlanta conferma che il virus Zika causa microcefalia. Ora la faccenda si fa davvero seria

Zika virus, è confermato: causa microcefalia
Zika virus, è confermato: causa microcefalia Shutterstock

ATLANTA – Dagli Stati Uniti, e precisamente dal Center for Disease Control (CDC) di Atlanta, arriva la conferma scientifica che il virus Zika causa la microcefalia – come d’altronde sospettato da tempo.

Mai accaduto prima
Quella dei difetti alla nascita nell’uomo, causati da una puntura di insetto, è un qualcosa che non era mai accaduto prima, commenta Tom Frieden, direttore del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Atlanta, il quale ha definito «senza precedenti» il collegamento Zika/microcefalia. La scoperta e la conferma da parte della scienza di questo legame porta, quella che è stata ormai definita una vera e propria emergenza, a un «punto di svolta».

Un avvertimento per le donne in gravidanza
Se dunque prima era solo un sospetto, ora che si ha la conferma si sente ancora di più l’esigenza di proteggere le donne in gravidanza. «È ora chiaro che il virus causa la microcefalia – ha dichiarato Frieden – Abbiamo confermato adesso ciò che crescenti prove avevano suggerito». Il direttore del CDC ha poi ribadito la necessità di prendere tutte le possibili misure per evitare il contagio da Zika nelle donne incinte.

  • Approfondimento: la microcefalia. È una malformazione che colpisce il feto e che si manifesta visibilmente alla nascita con una scatola cranica (la testa) che è smisuratamente più piccola rispetto al resto del corpo. Il bambino che nasce con questo difetto può crescere normalmente e avere una vita più o meno normale. Tuttavia, in alcuni casi e in base alla gravità della malformazione può andare incontro a tutta una serie di problemi, tra cui ritardi nello sviluppo neuro-motorio (per esempio difficoltà nel linguaggio, problemi di movimento), ritardo mentale, difficoltà di coordinazione motoria ed equilibrio, nanismo, convulsioni ed epilessia.

Le prove
Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno condotto uno studio revisionale che ha preso in considerazione tutte le prove disponibili sul virus zika e sui suoi effetti sull’uomo, con particolare accenno ai difetti alla nascita. I risultati sono poi stati pubblicati sul New England Journal of medicine. Così come spiegato dalla dottoressa Sonja Rasmussen, coordinatrice dello studio, nelle ricerche analizzate è stato trovato uno schema ricorrente di difetti alla nascita nei bambini esposti al virus zika quando erano ancora nell’utero materno. Oltre a ciò, il virus è stato trovato nel tessuto cerebrale di bambini con microcefalia poi deceduti. «Restano molte questioni aperte», ha sottolineato Rasmussen. Tra le questioni ancora da chiarire ci sono il definire in che misura i difetti di nascita si verificano nei feti esposti al virus Zika, se il rischio è maggiore o minore in un determinato stadio o periodo della gravidanza, poiché non tutti i bambini nati da madri contagiate dal virus Zika hanno sofferto di problemi. Come per molte malattie o infezioni che la madre può contrarre durante la gestazione, si sospetta che anche per Zika i mesi più a rischio siano i primi tre.