26 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Esami clinici e medici

Test di Coombs: cos’è, diretto e indiretto, positivo o negativo, in gravidanza e non

Tutto quello che basta sapere sul test di Coombs. Quando è positivo o negativo. I valori. Diretto e indiretto. In gravidanza. Perché si fa. I sintomi. Le cause dell’anemia emolitica

Test di Coombs, tutto quello che basta sapere
Test di Coombs, tutto quello che basta sapere Shutterstock

Che cos’è il test di Coombs?
Il test di Coombs è un esame o analisi clinica atta a individuare la presenza nel sangue di specifici anticorpi che possono causare la distruzione dei globuli rossi, o eritrociti.

Che tipi di test di Coombs ci sono?
Ne esistono due tipi: il test di Coombs indiretto e il test di Coombs diretto. L’esigenza di sottoporsi a uno o all’altro dipende dal tipo di anticorpi da misurare.

A cosa serve il test di Coombs?

  • Il test di Coombs DIRETTO serve a individuare la presenza di anticorpi (o autoanticorpi) direttamente sulla superficie dei globuli rossi. Si esegue quando si voglia ottenere una diagnosi in caso di sospetta anemia emolitica immuno-mediata, ossia causata da patologie autoimmuni. O anche in caso di altre forme di anemia emolitica.
  • Il test di Coombs INDIRETTO serve a valutare la presenza o, per contro, l’assenza di anticorpi liberi contro gli antigeni dei globuli rossi. Si esegue in generale per valutare la compatibilità e la sicurezza nelle trasfusioni, ovvero su un donatore di sangue che potenzialmente potrebbe trasmettere gli anticorpi a un ricevente, il quale si vedrebbe danneggiare i propri globuli rossi. Questo test si esegue altresì in gravidanza, al fine di valutare la presenza di anticorpi contro l’antigene D-Rh e, nel caso, di assumere eventuali misure profilattiche. Questo particolare tipo di anticorpi può, attraverso la placenta, attaccare i globuli rossi del feto ed essere causa di anemia emolitica del neonato. È un test indispensabile quando il sangue della madre sia di tipo Rh- (o negativo) e quello del padre sia di tipo Rh+ (o positivo).

Quali sono i sintomi che possono far prescrivere un test di Coombs?
Trai diversi sintomi che possono indurre un medico a prescrivere un test di Coombs diretto (in particolare nel neonato) ci sono

  • Fegato ingrossato
  • Milza ingrossata
  • Edemi e gonfiori in diverse zone del corpo
  • Ittero
  • Alte concentrazioni di bilirubina
  • Respirazione difficoltosa

Dopo una trasfusione di sangue

  • Febbre
  • Sangue nelle urine
  • Dolori alla schiena

Quali sono le cause di un’anemia emolitica?
Le cause dell’anemia emolitica possono essere diverse.

  • Lupus eritematoso sistemico
  • Sindrome di Epstein-Barr o mononucleosi
  • Sindrome di Evans
  • Tubercolosi
  • Linfoma
  • Leucemia linfatica cronica
  • Uso di farmaci come penicillina, procainamide chinidina, metildopa
  • Trasfusioni di sangue

Cosa significa quanto un test di Coombs diretto è positivo?
Quando un test di Coombs diretto risulta positivo, significa che gli anticorpi rilevati hanno attaccato i globuli rossi. Attenzione, tuttavia, perché questa positività non è indicativa del tipo di malattia o della causa che ha determinato la distruzione dei globuli rossi: per questo bisogna poi eseguire degli esami specifici sotto indicazione del medico. Si tenga anche presente che una minima percentuale di persone sane risulta positiva al test di Coombs, senza tuttavia avere l’anemia emolitica.

Cosa significa quanto un test di Coombs diretto è negativo?
Quando un test di Coombs diretto risulta negativo, significa che i globuli rossi non sono stati attaccati e/o distrutti dagli anticorpi. In questo caso, i sintomi manifestati, sono originati da un’altra causa che dovrà essere indagata.

Cosa significa quanto un test di Coombs indiretto è positivo?
Quando un test di Coombs indiretto risulta positivo, significa che sono presenti anticorpi contro i globuli rossi. Tuttavia questi possono essere di diverso tipo, e devono pertanto essere indentificati. Questo permetterà di agire, sia nel caso di un donatore che nel caso di una donna in gravidanza.

Cosa significa quanto un test di Coombs indiretto è negativo?
Nel caso di una donna in gravidanza che non presenta anticorpi contro l’antigene D, potrebbe essere necessario fare un’iniezione a base di immunoglobuline Rh, in modo da evitare che questi anticorpi vengano prodotti in seguito e possano dare luogo a complicanze o danni al feto.