9 dicembre 2019
Aggiornato 05:00
Un buon sonno migliora le prestazioni

Notte prima degli esami: il sonno è fondamentale per superarli al meglio

Dormire bene le notti prima degli esami è indispensabile per avere migliori prestazioni e ricordare al meglio quanto studiato

BRASILE – Una ricerca dell’Università Federale di Rio Grande do Norte afferma che per avere ottime prestazioni e una memoria al top, per ricordare quanto studiato, è fondamentale dormire in modo adeguato e bene prima degli esami. Come d’altronde suggerito da numerosi studi, il processo del sonno è strettamente legato anche alla capacità della memoria.

POTENZIAMENTO – La memoria può essere potenziata. Ci sono diversi metodi, ma spesso non sono alla portata di tutti o non tutti riescono nell’intento. Ma un modo semplice c’è: dormire. Secondo questo nuovo studio, pubblicato su PLoS Computational Biology, il sonno mette in azione le sinapsi nel cervello, sia per rafforzare che indebolire. Può infatti promuovere sia l’oblio che il rafforzamento o la modifica dei nostri ricordi in un processo noto come Potenziamento a Lungo Termine (in inglese, LTP).

SE C’È O NON C’È – I risultati dello studio mostrano che il sonno può avere effetti completamente diversi, a seconda che LTP sia presente o meno. Una mancanza di questo processo porta alla perdita di memoria, mentre la presenza di LTP può sia rafforzare le memorie o stimolare l’emergere di nuove. Affinché LPT possa fare il suo dovere è dunque importante che il sonno sia regolare e che si dorma un numero di ore adeguato: in genere almeno 8. Insomma, una buona dormita può davvero essere salutare e aiutare anche chi deve sostenere degli esami – così come avverrà tra poco a milioni di studenti.