21 aprile 2019
Aggiornato 12:00
Il caso

Pillola abortiva dei 5 giorni, il Ministero valuta ipotesi ricetta

Lo ha spiegato Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute, rispondendo in Aula alla Camera a una interpellanza di Gian Luigi Gigli, deputato di Per l'Italia, sulla recente decisione della commissione Ue di fornire il medicinale che evita il concepimento senza ricetta.

ROMA - Il ministero della Salute valuterà «se ricorrano o meno le condizioni per la dispensazione» di ellaOne, la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo «su prescrizione medica» alla luce degli approfondimenti che AIFA e consiglio superiore di sanità stanno svolgendo sul farmaco. Lo ha spiegato Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute, rispondendo in Aula alla camera a una interpellanza di Gian Luigi Gigli, deputato di Per l'Italia, sulla recente decisione della commissione UE di fornire il medicinale che evita il concepimento senza ricetta.

Sulla questione, ha sottolineato De Filippo, il Ministero attende le valutazioni dell'Aifa e del consiglio superiore di sanità: «L'Aifa dovrà valutare la prevedibile istanza da parte dell'azienda titolare di ellaOne, previa acquisizione del parere della sua commissione tecnico scientifica che sta esaminando gli aspetti di sicurezza dell'uso del farmaco in automedicazione ovvero come farmaco da banco». Inoltre «il consiglio superiore di sanità si esprimerà nuovamente alla luce della decisione UE per approfondire i profili sicurezza del medicinale. All'esito degli approfondimenti tecnici si valuterà se ricorrano o meno le condizioni per la dispensazione del medicinale in questione su prescrizione medica».