17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Nuova influenza

L'Oms vuole chiarezza su «reazione» a pandemia

Critiche per i legami troppo stretti fra Oms e le case farmaceutiche

GINEVRA - L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha istituito un comitato di 29 esperti indipendenti, incaricato di esaminare dal mese di aprile il proprio operato e quello dei diversi Paesi nella gestione della pandemia di influenza H1N1. Un rapporto preliminare dovrà essere consegnato in maggio alla direttrice generale dell'Oms, Margaret Chan, in tempo per la prossima Assemblea mondiale della sanità, e dovrà fornire delle indicazioni per possibili crisi future.

«Saranno esaminati a fondo la preparazione e la risposta alla pandemia», ha affermato lunedì a Ginevra Kiji Fukuda, consigliere speciale dell'Oms per la pandemia di influenza. Fukuda ha precisato che l'istituzione del comitato «non è una risposta ai rimproveri mossi all'OMS, ma è prevista dai regolamenti internazionali sanitari».

Molti osservatori hanno rivolto critiche all'operato dell'Oms, sottolineando i rapporti troppo stretti fra l'Oms e le grandi case farmaceutiche, critiche sempre rimandate al mittente dall'Organizzazione.

Lo stato di pandemia per il virus H1N1 era stato dichiarato nel giugno 2009 dall'Oms e i governi di numerosi Paesi avevano acquistato quantità enormi di vaccini, rimaste in parte inutilizzate. Stando agli ultimi dati, il numero di decessi nel mondo a causa dell'influenza suina ammonta a 17.000, cifra inferiore ai casi di decessi causati da una normale influenza stagionale.