30 luglio 2021
Aggiornato 06:00
Il video

Beppe Grillo difende il figlio Ciro: «Stupro? Non ha fatto niente, si vede dal video, arrestate me»

Il fondatore del Movimento 5 Stelle rompe il lungo silenzio tenuto fino ad oggi sulla scabrosa vicenda che vede coinvolto il figlio e si sfoga via video

Video YouTube

Una perorazione appassionata, urlata, per difendere il figlio Ciro, accusato di aver preso parte a uno stupro di gruppo. Beppe Grillo rompe il silenzio con un video su Facebook sul caso giudiziario che risale a luglio del 2019, caso da lui giudicato «strano» (anche se non lo collega esplicitamente al suo ruolo di fondatore e garante del Movimento 5 stelle). «Mio figlio - dice all'inizio del videomessaggio - e' su tutti i giornali come uno stupratore seriale, insieme a altri tre ragazzi. Io voglio chiedere, voglio chiedervi, voglio una spiegazione perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati».

«La legge - sottolinea in un crescendo di toni accesi - dice che gli stupratori vengono presi e messi in galera e interrogati in galera o ai domiciliari. Sono lasciati liberi per due anni, perché? Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera a calci nel culo. Perché? Perché vi siete resi conto che non è vero niente che c'è stato uno stupro, non c'è stato niente! Perché una persona che viene stuprata la mattina il pomeriggio va in kytesurf e dopo otto giorni fa la denuncia vi è sembrato strano. Bene vi è sembrato strano, è strano!».

«E poi - osserva ancora Grillo - non c'è un avvocato che parla o sono io il padre che parlo e difendo mio figlio. C'è il video, c'è un video! C'è tutto il video, passaggio per passaggio. Si vede che c'è la consensualità, si vede che c'è un gruppo che ride, che sono ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande. Sono in mutande e saltellano col pisello così, perché sono quattro coglioni e non quattro stupratori. E io sono stufo perché sono due anni. E io sono stufo perché son due anni e se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera!», conclude il fondatore del M5S.

Gasparri: «Garantismo a scoppio ritardato»

«Beppe Grillo, e con lui tutta la galassia grillina, si scopre garantista nel momento in cui il figlio viene accusato di stupro. Noi ci auguriamo che sia innocente, al padre non andò bene quando fu accusato per omicidio colposo dopo un incidente in cui persero la vita alcune persone. Adesso lui difende il figlio con argomentazioni che lasciano perplessi». Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

«Dice che esistono i filmati. Chi li ha fatti i filmati di un incontro a sfondo sessuale? Li porti alla magistratura. E quando afferma che la ragazza ha fatto la denuncia solo otto giorni dopo, gli ricordiamo che abbiamo dovuto fare molte leggi - aggiunge - per incoraggiare le donne a fare denunce perché spesso la paura costringeva al silenzio. Grillo difende il figlio perché è il padre o perché ha delle certezze? Noi siamo garantisti da sempre. Ma ci ricordiamo che Grillo ha accusato tutti di tutto, ha educato i membri del suo movimento a scagliarsi contro tutti senza mai chiedere scusa a chi si sia poi rivelato innocente. Questo garantismo a scoppio ritardato non ci convince. C'è molta ipocrisia da parte di Grillo, di Di Battista e di tutti i convertiti al garantismo. Era più simpatico quando faceva la pubblicità dello yogurt. Come politico è stato un fallimento, come padre vedremo», conclude Gasparri.

Boschi: «Grillo si vergogni, M5s prenda le distanze»

«Il video di Beppe Grillo è scandaloso. Non sta a me stabilire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati. Ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso». Lo dichiara Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera.

«Le sue parole sono piene di maschilismo, e quando dice che la ragazza che ha denunciato il figlio è una bugiarda perchè ci ha messo otto giorni a denunciare, fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perchè forse Grillo non sa il dolore che passa attraverso quelle donne che spesso impiegano non giorni ma settimane per trovare il coraggio e superare magari anche la vergogna, l'angoscia. E quando Beppe Grillo ci spiega che suo figlio è chiaramente innocente perchè non è in carcere nè agli arresti domiciliari, dice semplicemente una falsità dal punto di vista giuridico che non non sta nè in cielo nè in terra. E quando ci spiega che sono solo dei coglioni, quattro ragazzi che stanno scherzando deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa semplicemente perchè lui è famoso e può fare l'avvocato del proprio figlio».

Prosegue Boschi: «A me piacerebbe che qualcuno nel M5s, magari una donna, prendesse le distanze da Beppe Grillo e non perchè io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista nei confronti di tutti, anche di lui: per me vale la presunzione di innocenza anche per il figlio di Grillo. Ma di cosa si lamenta oggi Grillo? Di un clima schifoso, di un attacco verso la sua famiglia? Ma vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre, alla mia, di famiglia? Mio padre è stato accusato di ben altri reati, non certo di stupro. E dopo indagini di anni non ha nemmeno una sentenza di condanna: archiviato. Eppure quanto odio quanta volgarità, quanta violenza verbale in quegli anni hanno accompagnato la mia famiglia. Spesso ispirati da Beppe Grillo e del M5s. Ma noi abbiamo aspettato che parlassero i giudici, che la giustizia facesse il proprio corso, a differenza di Grillo. E allora oggi? Oggi Beppe Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure: ci sono le regole e la morale che si applicano e a lui alla sua famiglia e quelle che si applicano alla mia di famiglia e a quella di tutti gli altri attaccati ingiustamente in questi anni dal M5s. Caro Beppe Grillo, ti devi semplicemente vergognare».