29 novembre 2022
Aggiornato 18:00
Autonomie

Autonomia del Veneto, il referendum cinque anni fa. Luca Zaia: «Il momento è arrivato»

Sono le parole con cui il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda il quinto anniversario del referendum consultivo sull'Autonomia differenziata nel quale i Veneti affidarono alle urne il 98% di voti favorevoli.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia Foto: Claudio Peri ANSA

VENEZIA - «Sono cinque anni che i Veneti hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo. Il 22 ottobre 2017, infatti, 2 milioni 273mila cittadini della nostra Regione si sono espressi a favore dell'autonomia. Lo hanno fatto con un referendum che, nonostante una certa politica lo abbia avversato e ritenuto improponibile, è stato avvallato dalla Corte Costituzionale e la cui legittimità è stata riconosciuta anche dal Capo dello Stato. Questo significa che hanno espresso una scelta legittima e in linea con la nostra Carta fondamentale. I Veneti che da un quinquennio attendono impazientemente e si battono affinché si concretizzi una volta per tutte la loro aspirazione, quindi, sono i difensori della Costituzione».

Sono le parole con cui il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda il quinto anniversario del referendum consultivo sull'Autonomia differenziata nel quale i Veneti affidarono alle urne il 98% di voti favorevoli. Una consultazione impugnata senza successo di fronte alla Consulta dall'esecutivo dell'epoca con premier Matteo Renzi.

«Nonostante la sentenza storica, è stato anche impedito l'utilizzo della tessera elettorale e ci è stato imposto di sostenere il costo delle Forze dell'ordine ai seggi. - prosegue Zaia - Un atteggiamento che è destinato a passare alla storia come una delle ultime difese a oltranza di un centralismo fondato su un concetto di unità male interpretato. Così come lo sono le insistenze di coloro che indicano nell'autonomismo regionale la secessione dei ricchi. Non è così. L'autonomia è un nuovo rinascimento, una grande opportunità per tutti. È assunzione di responsabilità e noi siamo pronti. Certamente, se in altre aree del Paese ci sono amministrazioni che non brillano per la gestione della cosa pubblica, i rifiuti sono per strada e i cittadini malati si rivolgono altrove in cerca di cure, la colpa non è dell'autonomia che ancora non è mai stata applicata».

«Auguri di buon lavoro a tutti e ai ministri veneti»

«Esprimo un augurio di buon lavoro a tutti i nuovi nominati e, in particolare, ai neo Ministri veneti. Ci aspettano grosse sfide, sfide importanti che sono quelle dell'economia, di questa congiuntura negativa che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese: spero che questo sia il dossier numero uno da affrontare in maniera urgente, altrimenti ci sarà il rischio di più serrande abbassate e di un sempre maggior numero crescente di disoccupati». Così poi il presidente del Veneto, Luca Zaia in una nota augurando buon lavoro al nuovo esecutivo.

«Le sfide locali per il Veneto - ha ricordato - sono importanti come lo è, ad esempio, l'autonomia, che rimane per noi la madre di tutte le battaglie e resta un progetto assolutamente in linea con la Costituzione. Sono convinto, infatti, che questo Governo non possa che dare risposta a tutte quelle realtà, da nord a sud, che chiedono l'autonomia, in particolar modo a chi ha fatto il referendum come abbiamo fatto noi e che è riuscito a portare i cittadini a esprimersi su questo tema. Dall'altro dico anche che ci sono altre sfide importanti come quelle che riguardano le infrastrutture, l'ambiente e, in generale, le molte attività che abbiamo nel nostro territorio. Ricordo, inoltre, - ha concluso- Zaia- che il Veneto è la terra delle Olimpiadi sulle quali dobbiamo tenere l'attenzione ai massimi livelli per far sì che questo evento sportivo internazionale diventi il nuovo rinascimento per la montagna veneta. Infine rammento anche le grandi sfide di investimenti e di attrazioni e capitali stranieri come la partita da Intel, che è seguita costantemente dalla Regione».