26 settembre 2022
Aggiornato 20:30
L'intervista

Giulio Tremonti: «Io candidato con FdI. Tetto al prezzo del gas? Non serve a niente»

L'ex Ministro dell'Economia ufficializza la sua presenza nel partito di Giorgia Meloni e sul gas: «Bloccare la speculazione alla Borsa di Amsterdam». Boccia: «Con Tremonti torna un fallimentare passato remoto»

L'ex Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti
L'ex Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti Foto: Agenzia Fotogramma

Il tetto al prezzo del gas «non serve a niente». Lo ha detto l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, intervistato a Mezz'ora in più su Raitre. E' una misura che «non funziona e non ci sarà - ha aggiunto Tremonti - L'idea che tu insegni alla tigre le buone maniere non funziona. Ma ci sono cose che funzionano e che vanno fatte. Chi ci guadagna oltre a Putin è il governo con le tasse eccessive sull'energia e poi la grande speculazione».

«La borsa specula in modo selvaggio»

«Credo che la grande questione in Europa - ha detto Tremonti - sia bloccare o tentare di tassare la mega speculazione che viene fatta a partire dalla Borsa di Amsterdam. Può darsi che non funzioni, non ne ho idea. Ma è la grande questione. In Italia l'idea di tassare gli extraprofitti è miseramente fallita togliendo agli italiani dieci miliardi che potevano essere restituiti. Ma certo non basta».

«Credo che il governo dell'Europa e il governo italiano debbano preparare gli italiani a quello che succederà, credo ad eventi non positivi - ha affermato l'ex ministro - Secondo, occorre togliere la tassazione sull'energia, quanto meno sulle bollette della povera gente. In realtà chi ci guadagna con gli aumenti dell'energia è il governo. In Italia il decreto anti extraprofitti che doveva dare dieci miliardi da restituire e ne ha dato uno solo e non ne darà più di uno solo, perché è un decreto sbagliato. E i prezzi salgono perché la borsa specula in modo selvaggio».

«Io candidato con FdI? Direi di sì, anzi sì»

Giulio Tremonti candidato per Fratelli d'Italia? «Direi di sì, lunedì comunque tutto sarà pubblico. Però se vuole tolgo il direi, sì». L'ex ministro dell'Economia del governo Berlusconi replica così a Lucia Annunziata.

Boccia: «Con Tremonti torna un fallimentare passato remoto»

«Rivedere in tv Giulio Tremonti candidato per la destra, ci ha riportato improvvisamente al più oscuro 2011, quando con l'ultimo Governo Berlusconi ci ha fatto arrivare ad un passo dal crack. FDI e Giorgia Meloni cercano di coprire ricette economiche della peggior destra europea, ripescando proposte e persone di 15 anni fa che gli italiani non hanno mai dimenticato. E lo ricordano tutti bene nelle scuole per i tagli, nella sanità per i massacri che abbiamo pagato per anni fino al dramma della pandemia acuito anche per quei tagli e lo ricorda benissimo il sud per le gravissime sottrazioni di risorse nei momenti più drammatici della recessione causata dalla crisi del 2008». Lo ha detto Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale, parlando dal palco della Festa dell'unità di Mottola (Taranto).

«Di quegli anni si ricordano solo gravi tensioni sociali tra stagnazione, recessione e il gioco delle tre carte contro l'Europa fatto da Tremonti, Berlusconi e Meloni che era in quello stesso governo anche se prova a farlo dimenticare. E 11 anni dopo la caduta di uno dei peggiori governi della storia repubblicana cosa ci propone la destra? Gli stessi protagonisti con le stesse ricette fallimentari. Il Partito Democratico non lo permetterà e proporrà al Paese una visione di società totalmente alternativa, una società moderna, più giusta, digitale, europea, che parla ai giovani e alle fasce più deboli».