15 agosto 2022
Aggiornato 17:00
Centrodestra

Lega e Forza Italia parlano di voto, ma attendono scissione M5s e Draghi

L'evocazione del voto anticipato per ora sembra più mirata a non entrare in contrapposizione frontale con la richiesta di Giorgia Meloni

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini Foto: Agenzia Fotogramma

Silvio Berlusconi torna a Roma e convoca i suoi a villa Grande; Matteo Salvini riunisce i parlamentari alla Camera. Ma la sensazione è che la decisione, più che nelle discussioni nelle stanze del centrodestra, dipenderà dall'esito dello scontro interno al M5s e dalla volontà di Mario Draghi di proseguire anche solo con gli eventuali 'scissionisti' a Cinque Stelle.

Entrambi i partiti del centrodestra di governo evocano il voto, parlano di elezioni anticipate, di «dare la parola agli italiani». Nella Lega, a metà mattinata, il vice segretario Lorenzo Fontana dice no a «transfughi e maggioranze ballerine», chiedendo di dare «agli italiani la possibilità di scegliere un nuovo Parlamento». Ma resta l'unico: per tutto il giorno, nessun altro leghista si aggiungerà alla richiesta.

In Forza Italia si insiste sul concetto di «stabilità», sottolineando che «non la si ottiene con il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte dentro il governo». Dunque la linea resta quella di «un governo di Mario Draghi senza il M5s, oppure il voto». Ma in caso di scissione, osserva Tajani, con un gruppo di pentastellati che non dovesse seguire Conte nello strappo, «a quel punto non sarebbe più il Movimento 5 stelle... vediamo cosa accade».

Insomma, l'evocazione del voto anticipato per ora sembra più mirata a non entrare in contrapposizione frontale con la richiesta di Giorgia Meloni, per non spaccare quel che resta del centrodestra da un lato; ma con modalità tali, dall'altro lato, da non far esplodere le divisioni interne a Lega e Fi tra i 'governativi' e chi invece scalpita per le urne. In attesa che a segnare la direzione da prendere siano i parlamentari M5s e Draghi.

Salvini: «Sceglieremo in totale libertà per il bene dell'Italia»

«Ho preso nota degli interventi, ci ragiono nelle prossime ore». Con queste parole il leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiuso l'assemblea dei parlamentari della Lega. «La gente che non ha la pancia piena si aspetta risposte dalla Lega, sono molto tranquillo. Faremo le nostre scelte in totale libertà per il bene dell'Italia», ha concluso il segretario tra gli applausi di deputati e senatori, riferiscono fonti del Carroccio. Salvini si è detto «soddisfatto e orgoglioso» per lo spirito «costruttivo e unitario» della riunione.