22 maggio 2022
Aggiornato 16:00
Il discorso a Montecitorio

Zelensky al Parlamento: «L’Ucraina difende l’Europa dalla barbarie». Draghi: «L’Italia vi vuole nell’UE, sì ad aiuti militari»

Chi temeva che il discorso del Presidente ucraino a Montecitorio avrebbe suscitato proteste e distinguo è rimasto deluso anche perchè Zelensky ha fatto un discorso molto «equilibrato» e di sicuro non provocatorio

Video Agenzia Vista

Chi temeva che il discorso di Volodymyr Zelensky a Montecitorio avrebbe suscitato proteste e distinguo oggi è rimasto deluso anche perchè il presidente ucraino ha fatto un discorso molto «equilibrato» e di sicuro non provocatorio come avvenuto in altri Parlamenti. Sì c'erano degli assenti stamattina in Aula, il gruppo di Alternativa che lo aveva preventivamente annunciato e qualche esponente della Lega e del M5s, come quel Vito Petrocelli, presidente della Commissione Esteri, che ha annunciato di voler ritirare la fiducia al governo Draghi perchè co-belligerante, ma alla fine gli applausi e la standing ovation a testimoniare il sostegno del Parlamento italiano all'Ucraina non sono mancate.

Zelensky ha ringraziato il nostro paese per quanto sta facendo in termini di assistenza e accoglienza dei profughi e ribadito la necessità di andare avanti con le sanzioni anche verso gli oligarchi: «Gli oligarchi russi e i funzionari di governo utilizzano l'Italia come un luogo per le loro vacanze», ha detto «non dovete accogliere queste persone, dovete congelarne immobili, conti, sequestrare i loro yacht, congelare gli asset di chi in Russia ha il poteere di decidere». Quello che ha colpito di più i deputati e i senatori però è stato il parallelismo tra la città di Mariupol e quella di Genova: «Alcune città sono distrutte del tutto come Mariupol, che è come la città di Genova, ci sono solo rovine, immaginate una Genova completamente bruciata».

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto subito dopo, per pochi minuti, interrotto diverse volte dagli applausi di tutta l'Aula, ha definito la resistenza ucraina «eroica», ha espresso l'ammirazione del nostro paese per «il coraggio, la determinazione, il patriottismo del presidente e dei cittadini ucraini», ha ribadito che «l'Italia vuole l'Ucraina nell'Ue» e che sarà al suo fianco in questo processo di avvicinamento. E infine ha rivendicato l'oppotunità di inviare aiuti militari: «Di fronte ai massacri, dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari, alla resistenza», ha scandito Draghi.

L'evento non è durato molto, 40 minuti in tutto, nessun dibattito, solo ai presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati, sono stati concessi pochi minuti di introduzione. In Aula erano presenti tutti i leader politici e anche tutto il governo ad eccezione di Giancarlo Giorgetti impegnato in una visita agli stabilimenti di Maranello della Ferrari. Tra i banchi si notavano 4 parlamentari che indossavano giacche o mascherine gialle, (uno dei due colori della bandiera ucraina) come Maria Elena Boschi. Chi esibiva una bandiera Ucraina sul proprio tavolo.

I commenti sono arrivati dopo, in Transatlantico o sui social. Il leader della Lega, Matteo Salvini per esempio non ha apprezzato il riferimento alle armi fatto dal premier: «quando si parla di armi fatico ad applaudire», ha risposto ai giornalisti. «Quando si parla di armi - ha aggiunto - non riesco a essere felice. La diplomazia riprenda spazio perchè, se a un missile si risponde con un missile, la pace si allontana». Per Salvni infatti «la risposta dell'Occidente non può essere solo militare. Inviare soldati italiani od occidentali vuol dire trascinarci in una guerra».

A Giuseppe Conte, leader M5s, finito nelle polemiche per sospetti sui suoi rapporti con la Russia, Zelensky è piaciuto per i riferimenti alla pace: «ha fatto un discorso accorto ed equilibrato. E' risuonata spesso l'invocazione di pace. Ha tutto il nostro appoggio, quindi continueremo ad esprimere la massima solidarietà alla popolazione ucraina e grande disponibilità all'accoglienza».

Per Enrico Letta il presidente ucraino «ha fatto un discorso accorto ed equilibrato. E' risuonata spesso l'invocazione di pace. Ha tutto il nostro appoggio, quindi continueremo ad esprimere la massima solidarietà alla popolazione ucraina e grande disponibilità all'accoglienza».

Fratelli d'Italia, con le parole della leader Giorgia Meloni, ha invece sottolineato la sua compattezza in Aula e ringraziato Volodymyr Zelensky «per le sue parole. Siamo consapevoli che il nostro futuro e la nostra libertà dipendono anche dal coraggio del popolo ucraino di opporsi al neoimperialismo russo».

Per Forza Ialia la ministra Maria Stella Gelmini ha pubblicato su twitter le immagini del «lungo applauso del Parlamento e del governo italiano per il presidente Zelensky e per il popolo ucraino. Uniti per l'Ucraina».