27 settembre 2021
Aggiornato 08:30
Intervista al Giornale

Salvini: «MPS? Adesso voglio i nomi di partiti e politici che hanno avuto prestiti»

Il leader della Lega, Matteo Salvini: «Letta si vergognerà di andare in giro per Siena. Ius soli? Tavolo si faccia sul lavoro. No a obbligo vaccini per bambini»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

«Aspetto i nomi di chi ha succhiato risorse a Mps. Anche per verificare se ci siano o meno parlamentari in carica». Così Matteo Salvini in una intervista al Giornale. «Io aspetto l'elenco. E sono sicuro che quando verrà reso pubblico, Letta si vergognerà di andare in giro per Siena», afferma il leader della Lega.

«A Siena si vota perché Padoan si è dimesso per andare a presiedere Unicredit, la banca che è interessata a rilevare Mps. Siamo davanti ad un conflitto di interessi clamoroso. E poi aspettiamo le carte», afferma Salvini. «Approfitto di questa intervista per chiedere ufficialmente dalle colonne del Giornale i nomi, tutti i nomi, di chi ha avuto prestiti dalla Banca o dalla Fondazione. Partiti, centri culturali, privati, soggetti vari, parlamentari».

«Ius soli? Letta cerca voti. Tavolo si faccia sul lavoro»

Sullo ius soli «Letta cerca nuovi voti perché sono sempre meno gli italiani che li votano. Ad ottobre facciamo una tavolo sulla riforma del lavoro e sulle pensioni che sono le cose che interessano gli italiani invece di perdere tempo su temi che non interessano neanche agli stranieri».

«Il Ministro dell'Interno è pagato per difendere la sicurezza dei cittadini e in questo mese d'agosto non lo sta facendo. Io ad ottobre sarò a processo perchè ho fatto quello che era mio dovere fare» ha aggiunto mentre «attualmente mi sembra che i confini italiani sono un colabrodo, non mi sembra che sia un atteggiamento serio».

«No a obbligo vaccini per bambini»

«Sono contro gli obblighi in generale, men che meno agli obblighi sui bambini». Lo ha detto il leader della Lega commentando la lettera inviata dal commissario Figliuolo sulle corsie refenziale per i vaccini ai 12-18enni.

«Tanti medici non sono d'accordo - ha proseguito - Qua non si tratta di essere pro o no vax, non siamo allo stadio, dobbiamo guardare i dati. L'indice di letalità e mortalità per i giovani per fortuna è pari a zero. Chi si ammala ha altre patologie, Tanti medici raccomandano prudenza e spetta alla mamma al papà la decisione, non allo Stato. Poi generale figluolo sta facendo lavoro incredibile» ha aggiunto «ma quando si parla di bambini attenzione, però, prudenza e cautela».