25 luglio 2021
Aggiornato 09:00
Centrodestra

Matteo Salvini: «Vaccini? Mettiamo in sicurezza dai 60 anni in su, da 40 a 59 scelgano»

Il leader della Lega: «Green pass ha senso a San Siro o a concerti, no per mangiare la pizza. Rai? Da Fratelli d'Italia reazione a caldo, unità centrodestra prima di tutto»

Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega ANSA

«Io mi vaccinerò a breve, come libera scelta, e ho 48 anni. Ieri in Gran Bretagna c'erano 54 mila positivi, ma era stabile il numero dei morti. La variante Delta è contagiosa, rapida, non intasa però ospedali. Infatti in Inghilterra tolgono le restrizioni. Ho appena fatto una riunione in Zoom con Giorgetti, i capigruppo di Camera e Senato, Luca Coletto che segue la sanità, presidenti di Regioni ed enti locali. E la cabina di regia è questa: far di tutto per arrivare alla piena vaccinazione dai 60 anni in su». È quanto afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista a «la Repubblica».

«I dati dicono che l'85 per cento dei deceduti ha più di 70 anni. E sotto i 60, il tasso di mortalità è inferiore all'1 per cento - ribadisce Salvini -. Va insomma completata l'opera egregia del generale Figliuolo, ma non se ne parla di imporre obblighi, specie ai più giovani. Dall'inizio della pandemia, i morti tra i 10 e i 29 anni sono stati 85, vale a dire lo 0,1 per cento».

«Mettiamo in sicurezza dai 60 in su, da 40 a 59 scelgano», il vaccini «per i giovani non serve. Per di più, se vogliamo il Green Pass per tutti, al momento finiremmo a ottobre, facendo saltare la stagione e le vacanze. Sarebbe devastante. E inutile», continua Salvini.

Sul Green pass, il leader della Lega rimarca: «Per andare a San Siro, con 50 mila, o a concerti da 40 mila il Green Pass ha senso, ma sui treni pendolari no, per mangiare la pizza no. Mettiamo in sicurezza genitori e nonni senza punire nipoti e figli. E presto cambieremo il criterio sui colori delle regioni. Su 8 mila posti in terapia intensiva, oggi ne sono occupati 156, in calo rispetto a ieri. Usiamo il modello tedesco, niente Pass, ma buon senso, educazione, regole. In Francia l'hanno reso obbligatorio sia perché la campagna vaccinale aveva difficoltà, sia per il crollo di popolarità di Macron».

«Rai? Da FdI reazione a caldo, unità centrodestra prima di tutto»

«Ma no, è una reazione a caldo. L'unità del centrodestra viene prima di tutto». Risponde così il leader della Lega poi a chi gli prospetta una potenziale minaccia di Giorgia Meloni di correre da sola alle prossime elezioni in Calabria e in alcune città, in risposta all'esclusione di FdI dal Cda della Rai. «Anche la Lega ha perso delle poltrone nei consigli d'amministrazione, ma non penso siano argomenti che mettano in forse la coalizione che si propone di governare il Paese. Faremo anzi di tutto per avere il massimo del pluralismo in Rai. Ne ho parlato con Draghi - riferisce Salvini -, è necessario avere nella tv pubblica ogni voce».

«Il mio avversario è a sinistra - ribadisce Salvini -. Non ho nemici, ma avversari. E avversari-alleati, penso a Letta e Conte. Invece per me Berlusconi, Cesa, Lupi, Meloni sono alleati-alleati e spero stiano tutti in buona salute, anche perché dobbiamo lavorare insieme per cambiare il codice degli appalti, negare lo ius soli, rendere davvero equa Equitalia».