3 agosto 2021
Aggiornato 05:00
Il caso

Matteo Salvini: «Ddl Zan? Il PD è un anno che la fa lunga»

Il leader della Lega: «Da questa legge togliamo i bambini e le scuole elementari perché l'educazione spetta alla mamma ed al papà, non allo Stato». Renzi: «Intesa per fissare tempi e modifiche»

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«Ognuno è libero di amare chi vuole. E se qualcuno li offende od aggredisce è un cretino e come tale va punito. Punto e a capo. Mi sembra ovvio». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a Jesolo. «Ma da questa legge togliamo i bambini e le scuole elementari perché l'educazione spetta alla mamma ed al papà, non allo Stato, al genitore 1 o 2, genitore 33», ha continuato.

Poi Salvini ha aggiunto: «I bimbi, spiegano alcuni intellettuali di sinistra, all'età di 7 od 8 anni sono fluidi e non maschietti e femminucce. Poi da grandi decidono cosa essere. Rispondo che si occupassero della propria fluidità. Io ho una figlia che gioca con le bambole e un ragazzo che va a giocare a pallone. Non giochiamo con la vita dei bambini. Viva la libertà».

Renzi: «Intesa per fissare tempi e modifiche»

«La legge è ancora aperta soltanto perché il Pd la sta rinviando. L'ostruzionismo lo ha fatto per mesi la Lega. Ma oggi il vero partito no-Zan è il Pd. Faccio una proposta per sbloccare l'impasse: i capigruppo di maggioranza del Senato coinvolgano quelli della Camera per stabilire assieme un cronoprogramma stringente: si approva la legge Zan con le modifiche concordabili e al tempo stesso alla Camera si impegnino subito a calendarizzare la terza e ultima lettura. Il prima possibile». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in una intervista alla Stampa.

Renzi ha poi spiegato: «Il Parlamento non è il regno degli influencer, ma un luogo dove si devono fare i conti con i numeri. Modificando gli articoli 1, 4 e 7 la legge si chiude col consenso se non di tutti, di tanti. La politica è accordo, altrimenti diventa velleitarismo arrogante e inconcludente».

Inoltre - ha detto ancora - «trovo incredibile che quei movimenti e chi nel Pd avevano posto i problemi dell'identità di genere e della scuola non siano stati ascoltati dal segretario del Pd. Qualcuno in quel partito pensa di utilizzare questa battaglia in vista delle amministrative. Ma io penso che nelle prossime ore Letta sarà costretto ad una marcia indietro evidente».

Vito: «Centrodestra faccia propria mediazione Masini»

«Oggi, in una bella intervista al Corriere della Sera, la senatrice Masini offre delle ragionevoli proposte di mediazione, che non escludono persone dalle tutele, per approvare il Ddl Zan. Queste proposte, infatti, a differenza di quelle della Lega e di Italia Viva, pur abolendo l'articolo 1, mantengono nella legge l'orientamento sessuale e l'identità di genere, tra i motivi fondanti odio, discriminazione e violenza, da punire sempre. Mi auguro che Forza Italia e tutto il centrodestra possano fare propria questa proposta, andando oltre gli argomenti grotteschi sinora utilizzati per contrastare una legge di civiltà. Mi auguro pure che la proposta della senatrice Masini possa trovare il favore dei partiti di quella ampia maggioranza che alla Camera ha votato il ddl Zan, togliendo ogni alibi a chi vuole solo impedirne l'approvazione». Lo dichiara Elio Vito, deputato di Forza Italia.