21 settembre 2021
Aggiornato 04:00
Centrosinistra

Lo stop di Marcucci ai grillini: «L'alleanza con M5s non si può dare per scontata»

Il Senatore del Partito Democratico, Andrea Marcucci: «Ora legge proporzionale con soglia di sbarramento alta». Orlando: «Conte darebbe un alto profilo al Movimento. Sul coprifuoco discussione demenziale»

Il Senatore del PD, Andrea Marcucci
Il Senatore del PD, Andrea Marcucci ANSA

«L'alleanza con i 5 stelle non si può dare per scontata e non si può costruire a tavolino, a Roma, ma nel caso stretta sui territori. Affrettare i processi politici è sempre un errore. A Milano l'accordo non c'è. Partita chiusa. Come a Torino e, ovviamente, a Roma. A Bologna e Napoli la partita è aperta. Ma al centro delle decisioni ci devono stare i territori e la scelta di cosa vogliamo fare di ogni città al voto. Senza nessuna imposizione del livello nazionale». Così il Senatore PD Andrea Marcucci in un'intervista a QN sulle prossime elezioni amministrative.

Quanto a Roberto Gualtieri candidato nella Capitale, Marcucci dice che «se il Pd avesse fatto subito una scelta in linea con la sua storia avrebbe dovuto appoggiarlo dall'inizio e rafforzarlo. Andare avanti e indietro sul suo nome non lo ha aiutato, ma ci sono ancora le condizioni per vincere». Il parlamentare poi torna sulla legge elettorale: «Serve un proporzionale con soglia di sbarramento alta: da un lato aggrega e semplifica il sistema politico, dall'altro permette anche ai partiti una competizione elettorale autonoma».

«Faccio il tifo per lo spostamento delle cartelle a fine giugno. Trovo giusto che per il Sostegni bis, il governo Draghi si sia orientato a calcolare i ristori sul calo del fatturato e sulla riduzione degli utili. Importante che esecutivo sia edotto che le imprese vanno salvate adesso ed ogni giorno perso è un giorno in meno per organizzare resistenza».

Orlando: «Conte darebbe un alto profilo al Movimento»

«Non credo ci sia stata una sopravvalutazione di Conte quanto semmai una sottovalutazione di questo percorso di alleanza con i 5 Stelle. Conte probabilmente darebbe un alto profilo al Movimento ma non dobbiamo dire noi chi li debba guidare». così il ministro del Lavoro Andrea Orlando (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

«Nel prossimo Dl Sostegni stiamo mettendo in piedi incentivi in termini di decontribuzione per chi riprende le persone dalla cassa integrazione, stiamo lavorando per incentivare nuove assunzioni, stiamo prevedendo meccanismi che accompagnino le ristrutturazioni delle imprese che vogliono conservare capacità produttiva, come ad esempio meno orario lavoro per tutti per un certo periodo ma senza licenziamenti, i cosiddetti contratti di solidarietà; ci sono i contratti di espansione, vanno in pensione persone più anziane, aiutandoli, ma in cambio si assume qualcuno; stiamo pensando a misure specifiche per rendere meno costoso e più conveniente il lavoro nei settori più colpiti. Fino alla fine dell'anno non ci sarà più il decalage previsto per la Naspi, non diminuirà l'indennità di disoccupazione».

«Sul coprifuoco discussione demenziale»

«E' vero che non sono sempre state somministrate 500mila dosi giornaliere di vaccino ma l'aumento è stato consistente, il ritmo è migliorato e, quando arriveranno molte più dosi, io credo che la rete allestita consentirà di avere molti più punti vaccinali, a partire da quelli sui luoghi di lavoro che partiranno quando ci sarà la disponibilità di vaccini. Immagino dalla seconda metà di giugno».

«Sul coprifuoco penso che la discussione sia demenziale, per chi la agita costantemente: perché riaprire con gradualità significa che si prenderà la decisione sulla base dei dati. Nessuno vuole tenere chiuso per arbitrio o vuole tenere il coprifuoco a prescindere. Non è stato introdotto per fare un dispetto alle attività economiche - ha sostenuto - ma per limitare le occasioni di incontro. Anche noi pensiamo che vada tolto un minuto prima di quando i dati lo consentiranno. Ma finché non lo sappiamo, è una discussione fuori luogo. Molti miei colleghi sono diventati esperti, io mi affido al Cts».

«Le attività chiedono di riaprire velocemente e in sicurezza e se oggi possono riaprire - ha aggiunto Orlando - è perché non abbiamo seguito i consigli sbagliati di chi voleva farlo quando i dati non lo consentivano».