4 agosto 2021
Aggiornato 14:30
La scelta di Draghi

«Draghi è bravissimo ma durerà poco»

Lo ha detto l'ex Ministro dell'Economia, Vincenzo Visco: «Il Presidente incaricato dovrà limitarsi alle cose su cui c'è prevedibilmente accordo, se forzerà da una parte o dall'altra la maggioranza si spaccherà»

Sergio Mattarella e Mario Draghi al Quirinale
Sergio Mattarella e Mario Draghi al Quirinale ANSA

«La realtà è molto semplice, c'era un governo che non stava facendo particolarmente male, anzi che aveva un forte sostegno a livello internazionale e a livello di consenso, ma che è stato fatto fuori per debolezza intrinseca sul piano parlamentare e per un colpo di palazzo. Adesso la gente si affida ad un personaggio di tutto rilievo. Poi ci sono i grandi giornali e le grandi reti televisive che esprimono l'entusiasmo dei loro padroni che hanno un contesto un po' più affidabile rispetto a quello di prima. Era da più di un anno che c'era una critica serrata al governo. C'era una maggioranza spuria, con i 5 Stelle imprevedibili e strani, con Conte che era un parvenu della politica e soprattutto il governo sembrava troppo di sinistra, molto attento alle questioni sociali: cig, blocco licenziamenti, tutta roba che è stata criticata da Confindustria». Lo ha detto l'ex ministro dell'Economia Vincenzo Visco intervistato da Radio Cusano Campus.

«Draghi sembra più affidabile, il suo curriculum è unico e poi è anche una garanzia nei confronti dei mercati e di Bruxelles, infatti lo spread è sceso moltissimo. Dopodichè tutti questi signori si illudono perché la politica ha altre logiche, lui è bravissimo, ma poi deve andare a scornarsi in Parlamento con quelli che stanno lì, quindi non è che la sua azione sarà particolarmente agevole - ha sottolineato -. Quando metti in un governo tutti quelli che stanno in Parlamento è normale che si tratti di un governo di emergenza che durerà poco. Draghi dovrà limitarsi alle cose su cui c'è prevedibilmente accordo, se forzerà da una parte o dall'altra la maggioranza si spaccherà. Non sarà certo un governo stabile che dà sicurezza e garanzia, a meno che la Lega non stia fuori».

«Mes? Italia viva ha fatto cadere il governo Conte perché gli stava antipatico, non certo per il Mes. Il Mes è una metafora. Secondo me Draghi non lo proporrà. Il Mes in Europa non lo vuole nessuno ci sarà un motivo. La cosa positiva sarà una tregua nei conflitti quotidiani, non sentiremo più Salvini sbraitare, non ascolteremo certi comiziacci, anche Renzi se ne starà tranquillo per un po'. Con Draghi siamo ottimi amici, però lui è una persona molto schiva quindi ci siamo sentiti poche volte in questi anni. E' una persona riservata e disinteressata alla politica, è una novità il fatto che lui abbia accettato questo ruolo, ha dovuto accettarlo».

Bettini: «Con Renzi dissenso politico forte, mai odio»

«Dispiace che da una conversazione telefonica informale, occasionale e volta, come mi era stato detto, a costruire un mio profilo strettamente personale sia venuto fuori una sorta di ritratto-intervista non troppo benevolo nei miei confronti (ma questo ci sta) insieme a frasi virgolettate nei riguardi di Matteo Renzi che mai ho dichiarato. Dispiace, anche perché Antonello Caporale è un bravissimo giornalista con il quale intrattengo da anni una amicizia. Con Renzi, dopo la crisi da lui provocata, ho un dissenso politico molto forte. Ma mai, sottolineo mai, mi sono lasciato andare, in tutte le mie esternazioni pubbliche, ad attacchi personali e a forme di odio politico. Né il mio stile di comportamento ha potuto incoraggiare qualcuno a perseguire la strada dell'insulto e del disprezzo, abbandonando quella di un confronto anche aspro ma esclusivamente politico». Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, in merito a un suo colloquio pubblicato oggi dal Fatto Quotidiano.