12 agosto 2020
Aggiornato 12:00
Stati Generali dell'economia

Roberto Speranza: «Con il patto per il vaccino vinceremo il virus»

Il Ministro della Salute: «Accordo per 400 milioni di dosi, primi 60 milioni in autunno. Lo paga lo Stato, verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio»

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«Sono felice, una vera soddisfazione», dice il ministro della Salute Roberto Speranza parlando degli Stati Generali a Villa Pamphilj, «una giornata importante. L'accordo con una delle aziende farmaceutiche più grandi del mondo, che ha il vaccino più promettente, è il frutto di un lavoro duro, molto serio».

Parlando al Corriere della Sera aggiunge: «Con questa firma l'Italia è in prima fila nella grande sfida mondiale per la ricerca del vaccino, esce a testa alta dalla drammatica esperienza di questi mesi e pianifica il proprio futuro. Von der Leyen, Michel, Sassoli e Gentiloni ci hanno riconosciuto di aver indicato la strada. È il riscatto di un Paese che è stato colpito duramente per primo e che adesso si vuole rialzare. Un pezzo significativo del processo produttivo si realizzerà da noi, grazie a due importanti realtà di Pomezia e Anagni».

«Abbiamo fatto un accordo per 400 milioni di dosi, di cui i primi 60 milioni saranno disponibili a partire dall'autunno. L'Italia è nel gruppo di testa, fra i Paesi che devono gestire il vaccino». Il vaccino «lo paga lo Stato, verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio. Stiamo parlando del vaccino più avanti di tutti, la cui sperimentazione sull'uomo è partita ad aprile. Ma il mio atteggiamento resta quello della prudenza. La svolta vera ci sarà quando l'Agenzia europea per i medicinali darà il via libera».

«Nessun rimpasto, questo governo ha le forze»

«Questo governo ha tutte le energie e le forze per poter interpretare la fase di ricostruzione a cui siamo chiamati dopo aver gestito quattro mesi durissimi. Ora la sfida vera è trasformare una crisi così profonda in opportunità di ripartenza».

«Penso sia giusto che ognuno di noi alzi sempre l'asticella per fare di più e meglio, ma questa è la squadra. Nessun rimpasto, è il momento delle grandi idee e non di discutere di caselle. La stagione del rigore e dei tagli alla spesa pubblica si va archiviando, dobbiamo lavorare per ridurre le diseguaglianze e far ripartire la domanda» e «credo che l'alternativa alla destra si costruisca attorno all'asse tra centrosinistra e M5S».

Un'alleanza da testare e provare «in tutte le occasioni possibili. La sfida è questa, è riconoscere che non siamo un'alleanza transitoria nata per scongiurare i pieni poteri di qualcuno, ma abbiamo un orizzonte comune per costruire il futuro del nostro Paese. Un asse politico fondamentale».