26 settembre 2020
Aggiornato 14:00
Europa al bivio

Matteo Renzi: Il «recovery fund» è la soluzione giusta. Dal Mes 37 miliardi senza condizionalità

Il leader di Italia Viva: «L'Europa metterà a disposizione di tutti i Paesi un altro strumento importante. Senza la Bce, l'Italia sarebbe fallita. Il patto di stabilità non c'è più»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - Il 'recovery fund' è la soluzione giusta, per Matteo Renzi l'UE ha già deciso e la discussione ancora in atto è solo una «pantomima». Il leader di Italia Viva lo dice nella sua enews e durante la trasmissione 'L'aria che tira' su La7. «Sono molto ottimista. Il progetto del 'recovery fund' lanciato da Emmanuel Macron - che l'Italia giustamente condivide e bene fa il Presidente Giuseppe Conte a sposare questa proposta - passerà giovedì. E dunque - continua - l'Europa metterà a disposizione di tutti i Paesi un altro strumento importante. Senza la Bce, l'Italia sarebbe fallita. Il patto di stabilità non c'è più. Il progetto 'Sure' sulla disoccupazione è un grande passo in avanti. Il 'recovery fund' da mille miliardi aiuterà il nostro Paese».

Dal Mes 37 miliardi senza condizionalità

Inoltre, sottolinea Renzi, «ovviamente il Mes senza condizionalità ci permetterà di avere 37 miliardi da spendere sulla sanità. È chiaro che i Cinque Stelle sono divisi e devono fare la voce grossa. Ma il finale di questa storia è già scritto. Ed è un finale positivo. Viva l'Europa che aiuta l'Italia, viva l'Italia che crede nell'Europa.

La discussione, aggiunge in tv, «è già finita, è tutta una pantomima che quella che si sta facendo. L'Europa ha già scelto il 'recovery fund', per l'Europa è una cosa molto positiva». «Vi sembra che possiamo non usare 36 miliardi? Le condizioni se non ci sono non ci sono, se ci sono ci sono. Se non ci sono condizionalità li usiamo».

Ora priorità è ripartire, con teste e mascherine

Per l'Italia ora «la priorità è ripartire. Adesso la priorità è ripartire, ripartire, ripartire. Sto dicendo da giorni che ogni settimana che perdiamo costa 10 miliardi di euro al Paese. Dobbiamo riaprire: riaprire con intelligenza, riaprire con le mascherine, riaprire facendo i test ai lavoratori. Siamo fermi da troppo tempo e gli altri paesi europei sono stati più flessibili di noi sulla produzione industriale».

Aggiunge Renzi: «E allora se non riapriamo subito, interi settori dell'economia saranno distrutti dalla concorrenza degli altri Paesi, anche nostri vicini. E avremo migliaia di famiglie disperate per la perdita dei posti di lavoro. La pandemia rischia di trasformarsi in carestia: noi lo stiamo dicendo da settimane. Sento che finalmente il clima sta cambiando. Non mi interessa che ci diano ragione, mi basta che ci diano ascolto. Se non ci sbrighiamo, la conferenza stampa quotidiana delle 18 con il numero dei contagiati sarà sostituita da una conferenza stampa quotidiana con il numero dei fallimenti. E non c'è niente su cui scherzare».

Continua l'ex premier: «Per mesi e forse anni dovremo convivere con il virus. E quindi dovremo essere flessibili e intelligenti. Può darsi che esploderanno, nei prossimi mesi, nuovi focolai. Nel caso dovremo essere molto rapidi a fare subito blocchi e zone rosse serie, territorialmente circoscritte. Ma non possiamo bloccare tutto per sempre. Ora è tempo di tornare a vivere. Da senatore del collegio sono molto contento che oggi, ad esempio, riparta la produzione di Gucci a Scandicci. Ma tutto il sistema moda ha bisogno di un aiuto enorme. Ne ho parlato in questi giorni con gli amici di Prato, ne ho parlato con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, con il quale ho spesso discusso in passato ma che in questa fase sostengo con tutte le mie forze».

No assembramenti, ma eccesso elicottero per i runner

E' giusto vigilare per evitare assembramenti nei luoghi pubblici, ma è eccessivo inseguire con l'elicottero uno che sta facendo jogging. «Assembramenti no, ma non puoi pensare che metti un elicottero alla caccia di uno che sta correndo».

Nella enews Renzi ha chiarito: «D'ora che l'emergenza è finita possiamo sommessamente dire che dobbiamo uscire da questa follia per cui gli elicotteri danno la caccia ai runner o che una bambina con disturbi dello spettro autistico - se cammina con la madre per prendere un po' d'aria - viene insultata dai passanti? Che lo sport fa bene, non fa male? Che i bambini devono uscire, con tutte le sicurezze per carità ma devono uscire?».

Ha aggiunto il leader di Iv: «Non sarà facile tornare al tempo degli abbracci, lo sappiamo, ma intanto recuperiamo un po' di senso della misura amici. E basta con i pregiudizi anti italiani: abbiamo dimostrato di essere un popolo molto più disciplinato di quanto pensavamo di essere. Insomma, «ora che la fase acuta è passata, possiamo sommessamente dire che gli italiani sono stati bravissimi e che hanno rispettato le regole in modo strepitoso?».