31 maggio 2020
Aggiornato 08:30
Emergenza coronavirus

Graziano Delrio: «La finanza deve essere al servizio del lavoro»

Il Presidente dei Deputati PD: «In questo frangente, sono state sospese in Borsa le vendite al ribasso: qualcuno ne sente la mancanza? Per nulla. La storia ci presenta l'occasione per cambiare un paradigma»

Graziano Delrio, Capogruppo alla Camera del Partito Democratico
Graziano Delrio, Capogruppo alla Camera del Partito Democratico ANSA

ROMA - «La posizione del Pd è molto chiara: fare tutto il necessario senza esitazioni. Serve un sostegno efficace per chi è in situazioni di debolezza e fragilità, economica e sociale. Famiglie, imprese, lavoratori, autonomi. Spero che sia un monito per il futuro: le vere politiche partono dai più vulnerabili». Lo ha detto Graziano Delrio, presidente dei deputati del PD, in una intervista ad Avvenire. «Dobbiamo approfittare di questa crisi per cambiare: la finanza deve essere al servizio del lavoro. In questo frangente, sono state sospese in Borsa le vendite al ribasso: qualcuno ne sente la mancanza? Per nulla. La storia ci presenta l'occasione per cambiare un paradigma e puntare sull'essenziale. Ad esempio il sostegno continuo alle comunità di cura - famiglia, scuola e ospedali - i pilastri della società».

«L'emergenza aiuta ad essere coraggiosi»

«Stavamo discutendo - ha sottolineato l'esponente democratico - la proposta anche mia, di istituire l'assegno unico per figlio: 150, 200 euro al mese a figlio per persone sotto i 100mila euro di reddito. Un intervento che mette fine a una grande ingiustizia a danno dei figli di autonomi e disoccupati. E sostiene il reddito delle famiglie. Ecco, da questa emergenza vorrei che l'Italia uscisse con l'assegno unico». Quanto all'ipotesi di estendere la platea che normalmente percepisce il reddito di cittadinanza attraverso il varo del cosiddetto reddito d'emergenza, Delrio ha precisato che «non sono strumenti in contrapposizione. Uno serve per tamponare un bisogno immediato, l'altro per cambiare radicalmente il rapporto tra fisco e famiglie. L'emergenza aiuta a essere coraggiosi: noi non solo possiamo sconfiggere il Covid-19, ma possiamo anche uscirne come un Paese più normale, più semplice».

Damiano: «Cig in deroga anche per colf e badanti»

«Di decreto in decreto, di promessa in promessa, le colf e le badanti appaiono e scompaiono. Non vorrei che assomigliassero all'Araba Fenice: 'che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa'». Lo ha dichiarato l'ex Ministro del Lavoro Pd Cesare Damiano. «Si tratta - continua l'ex ministro - di 800mila lavoratori e lavoratrici che hanno un regolare contratto di lavoro con altrettante famiglie. Se vogliamo che 'tutti' siano inclusi nelle tutele dobbiamo consentire loro l'utilizzo della cassa Integrazione in deroga. Altrimenti scarichiamo su queste famiglie e su questi lavoratori il costo della crisi: risulta che già il 60% del totale, circa 500mila colf e badanti, abbia sospeso l'attività a causa della quarantena». «Il Governo quando pensa di intervenire per rassicurare e tutelare questa importante e fragile realtà?», ha concluso Damiano.

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