31 maggio 2020
Aggiornato 10:00
Emergenza coronavirus

Enzo Amendola: «Per l'Europa è ora o mai più»

Il Ministro per gli Affari europei: «Il governo Conte è compatto in questa battaglia». Fassino: «Europa raccolga appello di Macron». Marcucci: «Nessuno rimanga senza cibo, famaci e cure»

Il Ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola (PD)
Il Ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola (PD) ANSA

ROMA - «Il richiamo alla solidarietà tra paesi fatto da Jacques Delors, uno dei padri fondatori dell'Europa unita, è quanto il governo italiano sostiene da giorni. Per affrontare la drammatica crisi che abbiamo dinanzi occorre mettere da parte timidezze e timori». Lo ha scritto su Facebook il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola (Pd), rilanciando con il suo post il video di una più estesa intervista a Rainews.

«Il governo Conte - ha aggiunto - è compatto in questa battaglia, e sarà al tavolo dei negoziati europei pronto a discutere ogni nuovo strumento di politica fiscale comune. Serve dare risposte concrete all'altezza per aiutare l'economia, le imprese e i lavoratori, come hanno espresso anche i leader di governo Macron, Sanchez e Costa. L'Ue, 500 milioni di persone, affronta la sua prova più difficile. Dobbiamo vincerla, a qualunque costo. Solo uniti possiamo evitare che l'Europa si frantumi sotto il peso degli interessi di parte e degli egoismi. Queste sono le ore decisive: ora o mai più», ha concluso Amendola.

Fassino: «Europa raccolga appello di Macron»

«L'intervista concessa oggi dal Presidente Macron a Repubblica, Stampa e Corriere è un appello forte e impegnativo all'Unione Europea perché assuma senza esitazioni tutte le responsabilità e tutte le decisioni che la lotta al coronavirus richiede. Un appello a superare gli egoismi nazionali in nome di un'Unione Europea che non può essere uno spazio comune in cui ciascuno pensa solo a sè. Un'Europa che deve lasciarsi alle spalle le strumentali contrapposizioni tra cicale e frugali per realizzare insieme politiche di crescita e stabilità per tutti. Non si esce da questa devastante crisi senza una vera solidarietà europea». Lo ha dichiarato Piero Fassino, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e Presidente dell'Interparlamentare Italia-Francia.

«È un appello - continua l'ex sindaco di Torino - che ogni governo europeo ha il dovere di raccogliere e adesso. La velocità dell'epidemia richiede altrettanta velocità di risposta. E dal comune impegno, che Macron ha ribadito con forza, di Italia e Francia a combattere insieme questa battaglia deve venire una sollecitazione a tutti paesi dell'Unione a uscire dalle reticenze e dalle false ragionevolezze per realizzare quel colpo di reni necessario per dimostrare ai cittadini che l'Europa c'è e agisce».

Marcucci: «Nessuno rimanga senza cibo, famaci e cure»

«Tutti in Italia devono avere i beni di prima necessità.Nessuno può essere lasciato senza beni alimentari, senza farmaci e senza cure. Bisogna lavorare con la Protezione Civile e con tutti i comuni per far fronte alla situazione. Serve un intervento immediato». Lo ha dichiarato in una nota il presidente dei Senatori del Pd, Andrea Marcucci. "Grazie al presidente Mattarella per il suo rigore. Serve una strategia comune dell'Europa, serve adesso. Queste parole siano il faro di tutta la politica italiana».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal