24 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
Politiche europee

L'annuncio di Paolo Gentiloni: «Consultazione per la revisione del patto di stabilità»

Il commissario europeo agli affari economici: «Adattare il set di regole a una nuova situazione dell'economia, che non è più quella della crisi imminente di 10 anni fa»

Il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni
Il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni ANSA

ROMA (ASKANEWS) - Il neo commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, ha annunciato una procedura di revisione delle regole europee sui conti pubblici, ossia il Patto di stabilità e di crescita, che si svolgerà il prossimo anno con due tappe chiave: una consultazione pubblica nel primo semestre, cui seguirà la presentazione da parte della stessa Commissione Ue di un documento di proposte, nel secondo semestre. Il tutto con l'obiettivo di «adattare il set di regole a una nuova situazione» dell'economia, che non è più quella della crisi imminente di 10 anni fa, e di rimodulare l'attività di vigilanza sui conti anche in funzione del perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dall'Onu.

Di questo pacchetto potrebbe eventualmente far parte anche l'ipotesi di una golden rule sugli investimenti per l'ambiente, che consenta di scomputare questa voce dal calcolo del deficit di bilancio. Ma appunto solo in un quadro complessivo di regole da rivedere (anche qui, quindi, con una logica di «pacchetto"). E su cui la discussione richiederà tempo, ha avvertito Gentiloni nel suo intervento-intervista ai Mediterranean Dialogues a Roma.

«Penso che dobbiamo essere molto chiari sul fatto che viviamo in una fase diversa rispetto a quella della grande crisi di 10 anni fa, fatta di rischi che a tratti riguardavano la valuta unica - ha detto Gentiloni -. Abbiamo un insieme di regole che è stato organizzato in quel periodo e ovviamente è un set di regole che da commissario europeo applicherò».

«Al tempo stesso - è il ragionamento dell'eurocommissario - sappiamo tutti che abbiamo una situazione economica diversa e sfide diverse» rispetto a 10 anni fa. Da un lato quindi ci sta «questa diversa prospettiva economica, non più quella di una crisi profonda ma quella di un rallentamento della crescita, di cui oggi si discute tra istituzioni e accademici, sul quando durerà questo rallentamento. Non è chiaro».

Dall'altro «abbiamo sfide molto impegnative e una di queste, quella sulla transizione climatica, è forse la sfida iniziale e più impegnativa per la nuova commissione europea su cui presenteremo i nostri progetti a metà della prossima settimana», ha detto Gentiloni. E «anche il nostro set di regole dovrebbe adattarsi a questa situazione che cambia». E incalzato sul se questo cambiamento sia riferito al Patto di stabilità e di crescita ha risposto «sì».

«Penso che la Commissione promuoverà una consultazione pubblica nel primo semestre del prossimo anno e che farà delle proposte nel secondo semestre», ha annunciato. Sull'ipotesi di una golden rule sugli investimenti green, Gentiloni non ha voluto addentrarsi, forse anche in considerazione del fatto che ad oggi la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, non si sia mostrata granché aperta alla possibilità di scomputarli dal deficit tout court. «Ne discuteremo ma non sul breve termine», ha detto l'eurocommissario.

Più in generale Gentiloni ha voluto rimarcare «l'intenzione della Commissione di legare maggiormente la vigilanza economica agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Sarà molto rilevante per integrare le nostre strategie che sono veramente cruciali», ha concluso.