7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Salvini: «Nei 5 Stelle c'è chi vuol venire nella Lega? Benvenuti se persone perbene»

Il leader della Lega: «Molti vogliono venire da noi, ci saranno tanti no. Con caso Trenta elettori hanno vista differenza tra dire e fare. Tra condono e tasse alle famiglie preferisco il primo»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Nei 5 Stelle c'è chi vuol venire nella Lega: se sono persone perbene sono i benvenuti tra noi». Lo afferma il leader del Carroccio Matteo Salvini in tweet. Poi tornando, in un altro tweet, sul caso dell'ex ministra della Difesa aggiunge: «Mi ha stupito che la Trenta pare abbia detto di aver bisogno di una casa grande perchè 'ha una vita di grandi relazioni'. Credo che molti elettori dei Cinquestelle stiano vedendo la differenza tra il dire e il fare».

«Adoro le sfide. Decine tra assessori, consiglieri, deputati e senatori hanno chiesto» di passare alla Lega «ma noi non diciamo sì a prescindere a chi ha cambiato 32 partiti e cerca nella Lega il 33esimo. Non cè posto per tutti. Abbiamo detto tanti no e alcuni sì, sono più i no dei sì, a differenza di altri che fanno la raccolta indifferenziata».

«Cucchi? Una querela in più non mi cambia la vita»

«Ribadisco: chi sbaglia paga, con la divisa o senza. Poi è difficile commentare una vicenda in cui muore un fratello, un figlio, un amico. Punto. Poi a capo. E dico: tutti gli episodi di violenza nascono dalla droga. La droga fa male, se Cucchi è stato ammazzato, chi l'ha fatto va in galera, ma mi spiace che si sottovaluti il problema della droga. Poi se la sorella di Cucchi mi vuole querelare, una querela in più non mi cambia la vita».

«Tra condono e tasse alle famiglie preferisco il primo»

«Una pace fiscale totale per tagliare le tasse. Dipendesse da noi faremmo una Pace fiscale totale e globale per chiunque abbia una cartella d'Equitalia o dall'Agenzia delle Entrate. Ripuliamo: lo Stato incassa quello che può e lo mette nel taglio delle tasse e gli italiani tornano a vivere», ha dichiarato. «Se devo scegliere fra il tassare i pannollini, l'insalata e i biscotti o fare un condono, scelgo tutta la vita il condono e di non tassare le famiglie che sono già abbastanza tassate», ha concluso.

«Sardine? Preferisco i gattini che se le mangiano»

Le Sardine? «io preferisco i gattini che se le mangiano. Il primo senatore africano lo ha eletto la Lega. Non faccio distinzioni. Detto questo l'immigrazione clandestina è un disastro e io voglio pensare agli italiani in difficoltà prima di svuotare l'Africa». «Alle sardine preferisco i gattini, se le mangiano quando hanno fame». Il Governo? «Litigano su tutto, tutti i giorni, si prendono a schiaffoni su tutto. Non si può andare avanti altre settimane così», ha continuato Salvini. Il leader della lega ha citato il caso dell'ex Ilva e la questione dello scudo penale: «Il dramma è che i litigi del governo li pagano i lavoratori».