14 novembre 2019
Aggiornato 17:30

Giorgia Meloni: Bruxelles «disponibile» sul deficit per tenere in sella il Governo

La leader di Fratelli d'Italia: «L'UE ricambia favori fatti dai governi di sinistra a Francia e Germania A Natale faranno una manovra lacrime e sangue»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Che da parte dell'Unione europea vi sia nei confronti di questo governo una maggiore disponibilità anche sul tema del deficit mi pare sia sotto gli occhi di tutti». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a «Start», su Sky TG24, parlando della lettera all'Italia di Bruxelles sulla manovra. «Non mi aspetto - ha proseguito - grandi alzate di testa dall'Unione Europea verso il governo, sta di fatto che si sta facendo una manovra per gran parte pagata in deficit o con delle coperture surreali. Vedremo se l'Unione Europea sarà più disponibile. Se la Ue è più disponibile, perché lo è? Io parto dal presupposto che usi questi parametri per favorire governi che le sono più funzionali e colpire quelli che le sono meno funzionali, sulla base di quello che chi comanda in Europa ha in cambio. Di fatto in particolare Francia e Germania hanno avuto da governi come quello che abbiamo adesso ma anche da quelli con la sinistra al governo dei favori che in qualche maniera restituiscono mantenendo in sella quei governi».

Centrodestra presenti proposta di legge elettorale unica

«Abbiamo una legge elettorale che non aiuta ad avere una maggioranza e infatti io non l'ho votata, gli altri sì. Una delle cose da fare assolutamente è una proposta di legge elettorale comune, chi vince governa perché ha i numeri per comandare con il premio di maggioranza. Poi - ha proseguito - stiamo raccogliendo le firme per l'elezione diretta del capo dello Stato, l'abolizione dei senatori a vita, un tetto alle tasse in Costituzione. Sì al vincolo di mandato, sono assolutamente favorevole. Ma lo intendo all'opposto di Di Maio: non è la fedeltà dell'eletto al partito, ma la fedeltà del partito al cittadino. E così Di Maio sarebbe già andato a casa. Credo che i partiti debbano essere vincolati a quanto dicono in campagna elettorale. Questo è il nostro programma, queste sono le noster alleanze. Punto. Non è che il giorno dopo fanno il contrario di quanto promesse in campagna elettorale». Dunque il 'patto anti-inciucio' proposto a Lega e FdI «non riguarda me, Salvini e Berlusconi, ma il rapporto con i nostri elettori».

Col nuovo anno spero regalo di libere elezioni

«Sono contenta che siamo tornati tutti all'opposizione delle sinistre perché il M5s lo considero sinistra quanto il Pd. Salvini ha fatto un errore a fare il governo con il M5s». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ai microfoni di Rai Radio1 in una intervista a Giovanni Minoli all'interno di «Il mix delle 5». Si è parlato di Governo: «Temo che a Natale ci arriverà. Faranno una manovra lacrime e sangue massacrando gli italiani per pagare una serie di marchette elettorali e questo li renderà estremamente deboli per cui confido che con il nuovo anno ci arrivi il regalo di libere elezioni». Alla domanda se Salvini sia coerente, Meloni ha risposto: «Non sempre». Commentando poi la mossa di proporre un governo con Di Maio presidente ha risposto: «E' una mossa che non ho capito, che non ho condiviso, che ha indebolito il fronte di chi chiedeva il voto. Un errore».