11 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Brunetta al Governo: «Manette per evasori esistono già»

Il responsabile economico di Forza Italia: «Dall'Esecutivo dichiarazioni da distrazione di massa». Carrara: «Nuove tasse riducono fiducia imprese»

Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia
Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia ANSA

ROMA - «Sul contrasto all'evasione fiscale le manette agli evasori esistono già, almeno dagli anni '80. Quando sento parlare di manette agli evasori sorrido, perché o è un'affermazione di chi non conosce la normativa vigente, oppure è un diversivo, un elemento di distrazione di massa di questo Governo. Normalmente questo succede quando si dice da una parte: manette agli evasori, e poi con l'altra mano si aumentano le tasse. Leggiamo ogni giorno notizie che fanno sorridere, come tassare le merendine e le bibite gasate, cose che ci portano allo Stato etico che dice cosa è bene e cosa è male. Oppure la tassazione dei contanti». Lo ha detto Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Brunetta: «Servono riforme strutturali»

«Cosa diversa - ha aggiunto - è, invece, la via elettronica alla lotta all'evasione. Per far questo, però, non servono provvedimenti spot che nascono per fare cassa, servono riforme strutturali. L'incrocio dei dati di reddito e di consumi dei singoli contribuenti lo si chiede da sempre. Basterebbe incrociare tutti i consumi, da quelli elettrici alla spesa ai conti in banca, e verrebbe una radiografia esatta e perfetta di un signore che ha la Ferrari e che però non paga nulla al fisco. Tutti questi strumenti vanno messi a sistema senza grida manzoniane, che servono solo a coprire i disonesti».

Bernini: «Aumento Iva inevitabile»

«Come la imminente caduta delle foglie, nonostante le smentite del governo, sugli italiani cadranno presto nuove tasse, a partire dall'aumento dell'Iva che sembra ormai inevitabile nella manovra d'autunno. Un'altra mazzata, insomma, sta per abbattersi sulle famiglie e sui consumi. Non c'è alternativa, perché il governo ha cambiato colore ma ha nel suo dna le stesse politiche assistenziali e quindi continuerà a rincorrere promesse senza mai tradurle in benefici per l'economia reale. Proseguire col reddito di cittadinanza è una follia, perché non ha abolito la povertà, l'ha solo stabilizzata, codificata ed estesa nelle fasce più deboli della società, con un aggravio insostenibile per il ceto medio su cui ricadrà ancora una volta il maggior peso fiscale, visto che lo spazio per altre politiche in deficit non c'è più». Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Carrara: «Nuove tasse riducono fiducia imprese»

«A furia di predicare la decrescita il M5S sta raggiungendo il suo scopo. A discapito degli italiani, dei lavoratori e delle imprese. L'Istat poco fa ha confermato che per il quarto mese consecutivo cala l'indice di fiducia delle imprese soprattutto di quelle manifatturiere e del commercio. A peggiorare sono sia gli ordini che le attese di produzione e di vendita. Il calo di fiducia coinvolge anche la grande distribuzione che attraversa una fase di concentrazione e di evoluzione. Ma il governo M5S-Pd invece di creare un ambiente favorevole alle imprese si affretta a decretare nuove tasse con cui coprire misure di assistenzialismo e di nazionalizzazione. Noi di Forza Italia faremo di tutto per riportare l'attenzione in Parlamento sui temi dello sviluppo e della crescita economica». Lo afferma il deputato Maurizio Carrara, responsabile Industria di Forza Italia.