15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Conte provoca Salvini sul caso Russia: «Urgente e necessario un chiarimento»

Il Presidente del Consiglio: «Chi ha responsabilità di governo ha il dovere della trasparenza». La replica: «Totale fiducia nei magistrati»

Il Premier Giuseppe Conte con Matteo Salvini
Il Premier Giuseppe Conte con Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Ci sono le premesse per procedere a un chiarimento che ritengo anche io urgente e necessario». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista a Skytg24 ha parlato del caso Russia che interessa la Lega e il suo leader Matteo Salvini. «Io non ho elementi per dire che la Russia svolge un ruolo disintegrante verso paesi e governi - ha spiegato Conte -, ritengo che la Russia ha giocato un ruolo importante in tutte le crisi geopolitiche perciò bisogna dialogare con la Russia per orientare a una soluzione queste crisi e anche per il nostro sistema produttivo perché quello è un mercato significativo».

«Dovere della trasparenza»

Quanto all'indagine che coinvolge il leader della Lega Conte ha ribadito: «La mia posizione è chiara: se si assumono responsabilità istituzionali elevate, un ruolo di governo, bisogna assicurare la massima trasparenza nel rapporto con i cittadini, la fiducia nelle istituzioni si alimenta con la trasparenza perciò ho sentito l'esigenza, la necessità, l'urgenza, una volta sollecitato dalle forze allora all'opposizione, di andare in Parlamento a chiarire, se altri hanno pensato diversamente mi è dispiaciuto».

Salvini: «Totale fiducia nei magistrati»

«Io ho una moralità diversa: se uno è mio alleato io lo difendo» comunque «sulla Russia zero, c'è un'indagine, io ho piena e totale fiducia nei magistrati». Così Matteo Salvini a Skytg24 ha risposto a proposito dell'inchiesta sui rapporti con il governo di Putin e su eventuali finanziamenti alla Lega. «Io sono andato in Russia da ministro ad allacciare buoni rapporti per gli imprenditori italiani - ha spiegato il leader del Carroccio -, preferisco sia un alleato piuttosto che metterla nelle mani della potenza cinese, ritengo Putin come Trump, ma lo faccio gratis non perchè mi pagano».