7 dicembre 2019
Aggiornato 09:30

Di Maio replica a Di Battista: «La fiducia si dimostra con i fatti!»

Il leader del MoVimento 5 Stelle: «La prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari da fare nelle prime due settimane di ottobre»

Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari». E' quanto scrive sul blog delle Stelle Luigi Di Maio rispondendo indirettamente alle parole di Alessandro Di Battista che ieri ha invitato i grillini a non fidarsi del Pd. «Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. Perchè qualsiasi cosa accada, alla fine voglio poter dire a tutti che siamo riusciti in una riforma che gli italiani aspettavano da decenni». Per il capo politico del Movimento 5 stelle «la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre. Il minimo sindacale è evitare l'aumento dell'Iva» e anche «dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo?»

In Umbria c'è un'emergenza, su Rousseau si vota patto civico

«In Umbria c'è un'emergenza» ed è necessario «insieme ad altre forze» trovare delle soluzioni: «Noi ci presenteremo con il nostro simbolo e le nostre idee» per dare vita «a una nuova giunta civica che dovrà essere estranea ai partiti» e guidata dalla candidata presidente Stefania Proietti, sindaco di Assisi e docente universitaria. E' quanto scrive Luigi Di Maio nel giorno della votazione sulla piattaforma Rousseau del «patto civico per l'Umbria». Il voto è previsto dalle 10 alle 19 ed il quesito è il seguente: «Sei d'accordo con la proposta avanzata dal capo politico del 'patto civico per l'Umbria' sostenendo alle elezioni regionali un candidato presidente civico con il sostegno di altre forze politiche?».

Altre Regioni? Valuteremo

«Qualcuno mi chiede: 'ma nelle altre regioni'? Ed io rispondo «una cosa alla volta'. Ogni regione è una storia a sè. Iniziamo dall'Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto. Ci saranno 8 Regioni che vanno al voto da qui a maggio. Attrezziamoci per liberarle dalla solita cappa di politicanti. Solo così potremo rendere un servizio», conclude.

Se M5s in famiglia Verdi europei rafforza sua identità

«Il gruppo dei Verdi europei ha votato a favore di un dialogo con il MoVimento 5 Stelle. Significa che, forse, c'è la possibilità di entrare nella grande famiglia europea dei verdi. Per noi - spiega - sarebbe un grande salto, significherebbe rafforzare la nostra identità a livello europeo legandola ai temi dell'ambiente».