19 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Romani: Forza Italia non elabora più proposta politica, ora «Cambiamo»

Il Senatore Paolo Romani: «Sempre più ridotta a logiche di corte». Fontana: «Bene Berlusconi, Forza Italia punto di riferimento centrodestra»

Paolo Romani
Paolo Romani ANSA

ROMA - «Dopo più di 20 anni di storia politica, di ideali in cui credere e di valori per cui combattere spiace constatare come Forza Italia sempre di più si riduca a logiche di corte in cui le categorie politiche tradizionali sono del tutto sostituite da piccole manovre di autosalvaguardia. Nel disinteresse totale alla ricostruzione di quell'area di centrodestra, casa naturale di coloro che si riconoscono nella cultura liberale, l'affannarsi della 'indiscutibile' classe dirigente del partito è tutto rivolto alla conservazione degli 'strapuntini', ciò che resta delle poltrone, in una logica basata sulla conventio ad excludendum sempre più ristretta. La mancanza di progettualità, di democrazia interna, di valorizzazione e selezione della classe dirigente che abbiamo sottolineato in Forza Italia si sta evidenziando in maniera drammatica in questa crisi agostana che rischia di essere pagata solo dagli italiani». Lo scrive in una nota il senatore Paolo Romani.

«Un partito che non elabora più una proposta elettorale»

«La caduta del governo giallo-verde, tanto agognata quanto incerta nella sua conclusione - aggiunge - avrebbe dovuto riaprire il dibattito su una proposta di centrodestra rinnovata, forte delle esperienze locali ma arricchita di nuove e riscoperte sensibilità. Non in Forza Italia, dove l'impegno a costruire è del tutto assente e l'interesse è tutto rivolto a far fuori chiunque sia eterodosso, ché altrimenti gli 'strapuntini' non bastano. Un partito, Forza Italia, che non elabora più una proposta elettorale, che non esprime più in Parlamento una posizione riconosciuta e riconoscibile, sempre incline ad indulgere all'inciucio, incapace di intercettare il malessere diffuso nel campo del centrodestra e di rappresentare in politica quella vasta area sociale che si riconosce nei tradizionali valori liberali, popolari e riformisti, è destinato a perdere anche la capacità di interlocuzione politica. Non mi resta che dire 'Cambiamo', e presto».

Fontana: «Bene Berlusconi, punto di riferimento centrodestra»

«Il presidente Berlusconi oggi al Quirinale ha rappresentato, come sempre, in modo ineccepibile la posizione di Forza Italia, che nel centro-destra è un imprescindibile punto di riferimento e la sintesi dei moderati. Contro i pateracchi della sinistra e del M5s, mi auguro che sia possibile presto dare la parola ai cittadini per far vincere il centro-destra, nel quale Silvio Berlusconi e Forza Italia sono la migliore garanzia per dare all'Italia cinque anni di stabilità con un governo coeso, che possa liberare gli italiani dall'oppressione fiscale e far valere gli interessi nazionali con autorevolezza e determinazione nel contesto europeo». Lo afferma Gregorio Fontana deputato di Forza Italia e Questore della Camera dei Deputati.

Fiorini: «Serve governo centrodestra serio e duraturo»

«Sono certa che il presidente Mattarella farà la scelta migliore e più opportuna nell'interesse dell'Italia e nel rispetto della Costituzione. C'è un dato inoppugnabile dal quale partire: la maggioranza degli italiani è di centrodestra. Il centrodestra unito non solo è risultato la coalizione che ha ottenuto il maggior numero di consensi alle elezioni politiche dell'anno scorso, ma ha vinto tutte le elezioni regionali che ci sono state dal 4 marzo 2018 in poi. Non si può trascurare questo elemento. Se quindi dovessero nascere un governo Pd-M5S-Leu, ebbene sarebbe contro la volontà della maggioranza degli italiani. Al Paese serve un governo di centrodestra serio, duraturo, compatto, che riporti lo sviluppo e che possa far ripartire l'Italia dalla crescita zero dove l'ha condotta il M5S con le sue politiche pauperiste». Lo afferma la deputata di Forza Italia Benedetta Fiorini