5 dicembre 2019
Aggiornato 18:01

Toti: «Non vedo più possibile asse Forza Italia-Lega»

Il Presidente della Liguria, Giovanni Toti: «Hanno chiuso ad ogni processo di innovazione». Biancofiore: «Salvini si faccia dare incarico Premier»

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti
Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti ANSA

ROMA - Il governatore della Liguria Giovanni Toti non vede più «un asse» tra Forza Italia e la Lega in vista delle elezioni politiche, che lui vorrebbe «presto». Lo ha affermato in un'intervista al Corriere della Sera. «Io sono per il voto presto, che sia novembre o dicembre poi cambia poco. L'esercizio provvisorio alla fine potrebbe non essere visto male da un'Europa che ci considera troppo spendaccioni, e le clausole potrebbero essere sterilizzate con una legge votata da tutti per un importo e un manovrina di impatto molto limitato. Mi spaventa più altro», ha affermato Toti.

«Forza Italia ha chiuso ad ogni processo di innovazione»

Per quanto riguarda il campo di destra, l'ex esponente di Forza Italia non vede più la possibilità che Fi vada assieme alla Lega e Fratelli d'Italia: «Per me tutti hanno diritto di partecipare alla costruzione di un nuovo centrodestra, ma loro hanno fatto spesso scelte diverse da FdI e Lega, non sono stati certo includenti, hanno chiuso ad ogni processo di innovazione. Uno schema come quello degli ultimi anni (Lega - Fratelli d'Italia - Forza Italia) proprio non lo vedo più».

Giro: «Subito un accordo per centrodestra unito»

«All'amica Giorgia Meloni ricordo che Forza Italia ha creato il centro destra nazionale, e per noi questa è la vera stella polare. È una realtà politica e culturale da preservare e da difendere, che ha animato per alcuni anni compagini di governo efficienti e costruttive, e che ha consentito di avere una giovanissima donna di destra alla guida della Camera dei Deputati come Vice presidente. Con il centrodestra nazionale abbiamo da un lato evitato nella Lega derive secessioniste, e dall'altro portato al governo una grande forza popolare storicamente di destra. Ed è per questo che ancora oggi, senza nostalgia ma con la forza della nostra coerenza, noi vogliamo un accordo di tutto il centrodestra nazionale che sia chiuso alla luce del sole, e ovviamente è scontato il nostro voto di sfiducia ad un governo gialloverde, del quale noi non abbiamo mai fatto parte e del quale avevamo predetto, per un anno e mezzo inascoltati, tutti i rischi». Così, in una nota, Francesco Giro, senatore e membro ufficio di presidenza del Senato.

«E' il momento dell'orgoglio azzurro»

«Questo - aggiunge - è il momento dell'orgoglio azzurro di Forza Italia: da sempre movimento politico di centrodestra, da sempre forza politica responsabile che non perde mai di vista il bene del Paese, la tenuta dei suoi conti pubblici e con essa la sicurezza sociale delle fasce più deboli (anziani, bambini, ragazzi che studiano e cercano lavoro, giovani coppie, donne sole) e il suo ruolo nel contesto europeo e internazionale. È il momento del coraggio come ci ha insegnato Silvio Berlusconi nei passaggi - anche difficili e talvolta drammatici - della sua e della nostra esperienza politica che proprio quest'anno celebra i suoi primi 25 anni, che noi oggi abbiamo il dovere di non tradire mai».

Biancofiore: «Salvini si faccia dare incarico Premier»

«E' evidente che le manovre di palazzo nascono dalla sola paura della stragrande maggioranza dei parlamentari di tutti i gruppi di perdere lo scranno parlamentare. Per disinnescare il ribaltone, Salvini ha un'unica strada certa: quella di farsi dare l'incarico dal Presidente Mattarella, dopo l'eventuale sfiducia a Conte, ma annunciandolo prima per rassicurare tutti, mercati compresi». Lo dichiara in una nota Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige.

«Carpe Diem Matteo»

«Matteo Salvini è evidentemente il presidente del Consiglio in pectore, visto il consenso degli italiani e può dar vita ad un governo forte - spiega - già da Ferragosto, come hanno certificato le europee e tutte le elezioni nelle principali regioni italiane. I numeri per governare i prossimi quattro anni ci sono già, senza passare dal voto. Oggi quindi una certezza c'è : Salvini ha una maggioranza nettissima con l'appoggio di tutto il centrodestra unito, delle autonomie, della maggioranza del gruppo misto e anche di gran parte del M5S. Si prepari a fare il Premier subito, cogliendo il sogno degli italiani di vederlo governare insieme a Berlusconi e alla Meloni. Carpe Diem Matteo, del doman non v'è certezza», conclude Biancofiore.