12 novembre 2019
Aggiornato 13:30

Tajani: «Senza Forza Italia non si vota e non si vince al Sud»

Antonio Tajani detta le condizioni a Salvini: «Chiediamo pari dignità e ripartizione precisa dei collegi». Brunetta: «Preoccupazione per i mercati»

Antonio Tajani
Antonio Tajani ANSA

ROMA - «Voglio essere chiaro: senza Forza italia non si va alle elezioni. E senza Forza italia non si vincono le elezioni». Così Antonio Tajani in una intervista al Messaggero. «Senza un accordo con noi nel centro-sud si regalano tanti collegi al Partito democratico e al movimento cinque stelle. Vogliamo davvero questo?». Con Matteo Salvini «noi vogliamo un accordo politico che sia prima di tutto chiaro e ben definito, nel centrodestra. E deve essere siglato prima del voto. Deve esserci pari dignità, con l'indicazione precisa della ripartizione dei collegi».

Gelmini: «Centrodestra unito unica strada per salvezza Paese»

«Forza Italia vuole ridare la parola agli italiani e vuole farlo con la stessa formula che si è rivelata vincente in tante regioni e comuni. Alla Lega e a Fratelli d'Italia chiediamo di ridare vita, con trasparenza e lontano da sciocchi egoismi, alla coalizione di centrodestra per ridare un futuro di riforme e benessere al Paese. L'alleanza con i grillini si è rivelata un grave errore, Salvini non commetta ora l'ulteriore sbaglio di rompere un'alleanza apprezzata dai cittadini, sinonimo di efficienza e buongoverno». Così in una nota Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Mulè: «Nessun accordo con il M5s»

«Ursula bocciata, col M5s nessun accordo». Così Giorgio Mulè, speaker di FI, dalle colonne del magazine Formiche.net. «E'un'ipotesi - aggiunge - che non esiste. Non penso possa esserci alcuna possibilità di un governo con coloro che continuativamente hanno giudicato Fi e il suo presidente Silvio Berlusconi indegno di sedersi a qualunque tavolo. Attenzione, si tratta di gente inaffidabile che come unico scopo ha la conservazione del potere. L'hanno provato sulla loro pelle i leghisti: si sono bruciati e adesso si stanno leccando le ferite».

Scenario pre-troika

«Siamo già - prosegue - in uno scenario pre troika. Al voto con la Lega? Patti chiari e prima un programma condiviso. Come fatto nel 2018, anche in questo caso la Lega, da forza coerente di centrodestra e con una piattaforma comune già condivisa nelle singole regioni, dovrà trovare una mediazione sul programma per le elezioni politiche. Da quel programma discenderà un'alleanza e una coalizione che si presenterà unita agli italiani. Francamente non riesco ad immaginare scenari diversi rispetto a questo».

Brunetta: «Preoccupazione per i mercati»

«La mia preoccupazione va ai mercati e cioè a quello che potrebbe succedere, dopo lo scorso venerdì, quando lo spread è schizzato a 241 punti base, i rendimenti dei titoli di Stato incrementati del quindici venti per cento e il collasso dei titoli bancari in Borsa, scesi del meno due e mezzo per cento. Ed eravamo semplicemente a poche ore dalla apertura della crisi da parte della Lega. Domani è una grande incognita. Io spero per il Paese che non succeda nulla di grave temo però che a fronte le dichiarazioni di queste ultime ore la Borsa possa reagire male i mercati possano reagire male con lo spread che può schizzare verso quota trecento». Lo scrive in una nota il deputato e responsabile economico di Forza Italia, Renato Brunetta.