12 novembre 2019
Aggiornato 14:30

Gozi: «Io sovranista d'Europa, ricette nazionaliste distruttive»

Sandro Gozi replica alle polemiche per la sua nomina come responsabile per gli affari europei del Governo Macron: «Salvini? Confrontiamoci quando vuole»

Sandro Gozi
Sandro Gozi ANSA

ROMA - «Quando vuole ci possiamo confrontare. Così, documenti alla mano, vediamo chi ha fatto di più gli interessi dell'Italia. Partiamo dall'immigrazione magari, visto che non si è presentato all'incontro dei ministri dell'Interno europei». Risponde così Sandro Gozi, in una intervista alla Stampa, alle parole del vice premier Matteo Salvini sul suo nuovo incarico come responsabile per gli affari europei del governo francese di Macron. «Avrò l'incarico - spiega - di monitorare l'avvio della nuova legislatura europea sia in relazione al Parlamento sia alla Commissione Ue. Questa è una fase molto delicata e si aprono mesi decisivi per dare forma alla strategia europea dei prossimi anni».A fine ottobre però lascerà l'incarico per andare a sedere tra gli eurodeputati.

Gozi: «Siamo noi i veri sovranisti»

«Mi considero - aggiunge - un uomo di confine che lavora per abbattere i confini della politica nazionale. Questo non vuol dire addio agli Stati nazione, ma che l'unico progetto europeo valido è transnazionale, come è quello di Macron. In questo intravedo l'eredità di Marco Pannella. Le dirò di più: siamo noi i veri sovranisti» e le «ricette nazionaliste sono solo distruttive».

«M5s? I nostri valori sono agli antipodi»

Il sottosegretario Buffagni «ha detto anche che è vomitevole che io lavori per Macron. Bene: spero allora che i suoi colleghi europarlamentari del M5S non vogliano avere nulla a che fare con il nostro gruppo a Bruxelles, Renew Europe (i liberali ex Alde, ndr). Visto che mi risulta che stiano ancora cercando apparentamenti. Questi attacchi nazionalisti dimostrano che i nostri valori sono agli antipodi». «Bene» poi l'interrogazione annunciata da Giorgia Meloni (Fdi) «così vedrà il divario tra il mio lavoro e lo zero che hanno ottenuto i suoi alleati di fatto del M5s e della Lega. Per esempio: io ho ridotto da 121 a 59 le infrazioni europee contro l'Italia. Loro sono già a 79».