19 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Silvio Berlusconi: «Sovranisti saranno marginali nel Parlamento europeo»

Il Presidente di Forza Italia: «Io unico leader italiano che lavorerà in Europa. Mi candido per dovere, come contro i comunisti»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ANSA

MILANO - «I sovranisti non appartengono a nessuna delle due grandi famiglie di maggioranza e quindi i loro parlamentari resteranno in un angolo e non avranno modo di contare nelle grandi questioni su cui si voterà nel Parlamento europeo». Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato al Tg5.

La difesa dell'Europa

Per Berlusconi i sovranisti non sono un pericolo perchè, ha spiegato, «il sovranismo è qualcosa che con i ragionamenti si riesce a superare. Il sovranismo significa che gli Stati nazionali non accettano di avere sopra di sé un ordine precostituito che possa dettare delle regole. Cioè basta Europa. Questa Europa ci ha regalato 70 anni di pace e benessere ma il nazionalismo ha prodotto nel secolo scorso due guerre mondiali sanguinose».

Io unico leader che lavorerà in Europa

«Le prossime elezioni europee - ha detto ancora - saranno molto importanti, io sarò a Bruxelles e lavorerò sia nel Parlamento europeo che nel Ppe che deve essere convinto a lasciare l'alleanza con la sinistra e a fare nuove alleanze con i conservatori, i liberali e la destra democratica. Ma tornando ai leader, gli altri leader dei partiti italiani si sono candidati solo per prendere voti perchè poi resteranno assolutamente in Italia. Io sarò l'unico leader italiano che lavorerà in Europa per difendere gli interessi dell'Italia e per cambiare questa Europa che così non ci piace».

Il centrodestra non è «malato»

Per quanto riguarda l'Italia, Berlusconi punta a un governo di centrodestra che non è «malato» come sostiene qualcuno. «Il centrodestra - ha ricordato - ha vinto tutte le elezioni regionali e amministrative e governa molte amministrazioni. E tutte le elezioni sono state vinte dal centrodestra».

Forza Italia al 12%

«Oggi Forza Italia è intorno al 12 per cento, molto poco. Io - ha aggiunto - spero che aumenti, che gli elettori diano il voto a Berlusconi che ha ancora un'importante fiducia da parte degli italiani, pochissimo sotto Di Maio e sotto Salvini. E che abbia un cattivo risultato il M5S».

Mi candido per dovere, come contro i comunisti

«Mi candido perché sento il dovere di farlo, dopo 25 anni da quando l'ho fatto per evitare che i comunisti prendessero il potere. Perché da quando avevo 12 anni so bene cos'è il comunismo, l'ideologia più criminale e disumana della storia dell'uomo. Questi signori dei 5 stelle che condividono l'ideologia comunista come i comunisti di allora hanno in più un dilettantismo assoluto», ha aggiunto l'ex premier.